Toscana
Un altro bimbo di quattro anni colpito da meningite batterica
Il piccolo, originario di Milano, era con la famiglia in vacanza nella sua casa al mare di Forte dei Marmi Trasferito d’urgenza all’ospedale pediatrico Meyer a Firenze è fortunatamente fuori pericolo
FORTE DEI MARMI. Era venuto da un paio di giorni in vacanza a Forte dei Marmi insieme ai genitori. Ma, una volta arrivato nella casa al mare di famiglia, ha cominciato ad accusare febbre, vomito e sonnolenza. Tanto che papà e mamma hanno deciso di portarlo per precauzione al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale Versilia. Una scelta rivelatasi più che saggia, visto che il piccolo - un bel bimbo di quattro anni - è risultato essere affetto da meningite batterica. Tanto che è stato immediatamente trasferito all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove è adesso ricoverato sotto stretta osservazione. Anche se, fortunatamente, è escluso che possa essere in pericolo di vita.
Il nuovo caso di meningite - che segue di pochi giorni quello che è costato la vita a Niccolò Marchetti, il bimbo di quattro anni di Camaiore scomparso il giorno di giovedì santo proprio a causa di una meningite batterica fulminante che non gli ha lasciato scampo - si è verificato il pomeriggio del giorno di Pasqua. I due genitori del piccolo si sono presentati al pronto soccorso pediatrico del Versilia dopo che il bimbo aveva accusato febbre alta, nausea e una strana sonnolenza. Ma senza manifestare alcuna rigidità nei movimenti del collo, in genere una delle "spie" classiche della meningite. Arrivato intorno alle 15,30 in ospedale senza particolari urgenze (i genitori sono arrivati a bordo della loro auto), il piccolo è stato però fatto passare per primo da una delle infermiere di turno che ha intuito che potesse trattarsi di qualcosa di serio. A quel punto il bimbo è stato sottoposto ad una serie di esami specifici i cui risultati hanno evidenziato una serie di parametri sballati. All'inizio si è pensato ad una infezione, poi i sospetti sono ricaduti sulla meningite. E nel giro di un paio d'ore è stato deciso il trasferimento in ambulanza all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove il piccolo è arrivato nel tardo pomeriggio di Pasqua. E dove è stato immediatamente sottoposto ad una profilassi antibiotica che ha subito cominciato a dare i suoi effetti positivi. «Adesso il piccolo paziente è ancora ricoverato al Meyer - spiega il dottor Luigi Gagliardi, primario del reparto di pediatria dell'ospedale Versilia - ma fortunatamente le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni».
Immediatamente è scattata anche la profilassi per quelli che tecnicamente vengono definiti i "contatti stretti" del piccolo, ovvero quelle persone che hanno avuto un contatto prolungato con il paziente, a cominciare proprio dai genitori. Una profilassi che è stata rapidamente estesa anche a chi, a Milano, potesse essere in qualche modo a rischio di contagio.
Malgrado la inquietante concomitanza temporale fra il caso del bimbo morto a Camaiore e quello del bimbo milanese in vacanza a Forte dei Marmi, viene escluso categoricamente che fra i due episodi possa esservi una qualsiasi correlazione. I due piccoli pazienti, infatti, non hanno avuto alcun contatto fra loro. Né hanno frequentato luoghi comuni. E, come ci tengono a sottolineare le autorità sanitarie coinvolte, non si sono verificati altri casi sospetti che possano far pensare ad una forma di contagio del battere.
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