Italia
Staffetta per il Palio, sotto chiave i nomi dei corridori da fuori
Partenza della gara alle 17.30 di domenica al Buon Riposo In contrada bocche cucite sui nomi dei 16 atleti stranieri
QUERCETA. Riparte la sfida tra le contrade all’insegna della corsa podistica, con la 46ª edizione della “Staffetta delle Contrade”, in agenda per domenica. A darsi maggiormente battaglia saranno probabilmente le contrade della Lucertola e del Pozzo, che dominano la scena della Staffetta dal 2000. Il Pozzo è detentore dell’ultimo titolo e la contrada di Ripa è reduce da sette vittorie di fila (il record), e proverà a riprendersi il trofeo. Il percorso su strada, ormai classico, ha una distanza complessiva di 10.500 metri e passa per i territori delle 8 contrade dove vengono effettuati i passaggi di testimone. A tentare di vincere per la prima volta sarà la contrada del Ranocchio, che non è mai sfilata per prima al traguardo, mente la Quercia proverà a trionfare per la seconda volta, infatti la sua unica vittoria risale al 1991. A detenere il maggior numero di vittorie è la contrada del Pozzo, 18 volte, seguita da Ponte e Lucertola con 8.
Tutti i “cambi”. La partenza (alle 17,30 di domenica) e l’arrivo, previsto per le 18 circa, avvengono allo stadio comunale “Buon Riposo”. Dopo un primo giro nella pista d’atletica dello stadio i corridori proseguiranno verso la frazione di Pozzi (Contrada Pozzo). Dopo avere attraversato le località Sceltino e Colombaia, il primo cambio avviene nel centro abitato di Querceta (Contrada la Quercia). Il secondo, dopo un lungo tratto rettilineo lungo la via Aurelia, avviene in località Madonnina dei Pagliai (Contrada la Madonnina). La terza frazione, molto veloce perché tutta in leggera discesa, vede il passaggio del testimone in località Vaiana di Forte dei Marmi (Contrada il Ponte). Il quarto cambio avviene in località la Cugnìa (Contrada il Ranocchio), dopo aver superato la leggera ma insidiosa pendenza del cosiddetto “Ponte di Tavole”. Il quinto passaggio, dove gli atleti arrivano dopo aver passato il cosiddetto Ponte di Tavole, è in località Frasso (Contrada la Cervia). Nella frazione successiva, la sesta, i corridori devono superare il cavalcavia per poi giungere con il “cambio” in località Marzocchino (Contrada il Leon d’Oro), dove prende il via il tratto più breve degli otto. Il settimo ed ultimo passaggio del testimone avviene infine nel paese di Ripa (Contrada la Lucertola): gli atleti che qui ricevono il testimone sono quelli che entrano nello stadio Buon Riposo per passare due volte sotto il pubblico in tribuna.
Top secret “gli stranieri”. Ogni singola Contrada schiera otto atleti di cui 6 residenti o ex residenti all’interno del territorio che complessivamente risulta di pertinenza delle Contrade; mentre due atleti sono i cosiddetti “stranieri” (italiani e di categoria non superiore alla juniores) che saranno svelati dalle contrade domenica alle ore 12 in Pro Loco a Querceta.
Alt ai professionisti. Prima della modifica del regolamento, avvenuta pochi anni fa, le contrade potevano ingaggiare professionisti dell’atletica, addirittura di livello mondiale. Va ricordato Lambruschini, Panetta e Di Napoli; e i fortissimi keniani Birir e Cesir. Tuttavia i giovani presi in prestito per la staffetta, sui quali ancora è tutto top secret, sono promesse del mondo dell’atletica che spesso hanno già conquistato trofei di importanza nazionale. Un altro aspetto interessante che ha segnato questa competizione, nata nel 1958, è che le prime edizioni vennero corse “in notturna”, ma poi si passò al pomeridiano per permettere agli spettatori di godersi meglio lo spettacolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
