Pucciniano, nominato il segretario artistico
TORRE DEL LAGO. “Avanti il prossimo”, cantava Riccardo Cocciante...Perché non c’è presidenza, in riva al lago, che non comporti cambi della guardia. E così, senza far trapelare la notizia nonostante...
TORRE DEL LAGO. “Avanti il prossimo”, cantava Riccardo Cocciante...Perché non c’è presidenza, in riva al lago, che non comporti cambi della guardia. E così, senza far trapelare la notizia nonostante la Fondazione Festival pucciniano viva di denaro pubblico, il presidente Giuseppe Ferrazza ha ripristinato la figura del segretario artistico, chiamando al proprio fianco Carmine Pinto che nel 2008, a Torre del Lago, diresse Madama Butterfly. Pinto opera professionalmente dal 1984. Diplomato in Corno con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Salerno, si è poi perfezionato all'Accademia nazionale di S. Cecilia di Roma. Ha svolto intensa attività concertistica di musica da camera per poi passare alla direzione d’orchestra.
Per un Pinto che arriva, un Veronesi ridimensionato:Alberto non è più il direttore artistico della Fondazione perchè Ferrazza ha deciso di “ballare” da solo, scegliendo in proprio (e, si dice, al risparmio) gli artisti dell’edizione 2013 della stagione lirica. Veronesi resta come consulente artistico e con Pinto si dividerebbe la cifra (poco più di 40mila euro) fin qui percepita. Il condizionale è d’obbligo, perché la Fondazione interrogata sulle cifre - come al solito quando si parla di conti - non ha risposto. Il presidente Ferrazza ha solo fatto sapere di «essere a disposizione dei candidati a sindaco per tutte le informazioni che vorranno». Già. Perché a raccontare il cambio della guardia in Fondazione è stato Leonardo Betti, candidato a sindaco del centrosinistra, che pone una questione su entrambe le Fondazioni (lirica e Carnevale): «Le elezioni amministrative si avvicinano, i mandati nelle varie Fondazioni e società partecipate del Comune stanno per concludersi, eppure succede che siano già state impegnate considerevoli somme di denaro pubblico per i prossimi mesi e, addirittura, anni. Si tratta di una decisione avventata e poco matura, che non tiene conto, appunto, della futura amministrazione comunale e di una situazione economica assai critica».
Betti definisce «preoccupante» soprattutto la situazione del Festival pucciniano: «Come può un Festival con le finanze ridotte all'osso pensare di affidarsi, in un settore strategico come quello artistico, a tre persone diverse ma non a un vero e proprio direttore?». E non solo: perché - continua Betti - «Ferrazza avrebbe inoltre ingaggiato un celebre regista scenografo per il 2014. Si tratta insomma di impegni economici ma anche di progettualità artistica e politica che avranno una serie di ricadute sulla futura amministrazione comunale che avrà un'autonomia decisionale molto limitata».
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