Sicurezza
È ufficiale: saranno i cittadini a dire sì o no al Comune unico
Via libera al referendum sull’accorpamento dei municipi di Pietrasanta, Seravezza, Forte e Stazzema Affidato al Sant’Anna di Pisa lo studio per definire tempi, costi e modi per concretizzare il progetto
PIETRASANTA. Sarà un referendum, chiamato a coinvolgere diverse decine di migliaia di cittadini, a stabilire se la Versilia storica è pronta a fare il grande salto e a riunirsi sotto la sigla amministrativa di un Comune unico. Dopo le premesse, le prese di posizione pubbliche e i confronti, è tempo che le parole si traducano in fatti. E l'incontro di due giorni fa, in municipio a Pietrasanta, con la partecipazione dei quattro sindaci versiliesi - Ettore Neri per Seravezza, Domenico Lombardi per Pietrasanta, Michele Silicani per Stazzema e Umberto Buratti per Forte dei Marmi - è a tutti gli effetti servito a fare chiarezza sulla procedura da portare avanti per riunificare la Versilia in tempi che si profilano comunque non proprio brevissimi, visto che si parla di un minimo di tre anni.
Il primo atto concreto, previsto per i prossimi giorni, sarà quello di uno studio ad hoc su tempistica, provvedimenti e quantificazione del risparmio della macchina pubblica, da commissionare al Sant’Anna di Pisa.
L'idea di un solo sindaco e di un solo consiglio comunale, e ancora di un apparato amministrativo ridotto nei numeri, ma con competenze estese e ben mirate per una grande città popolata da cinquantamila cittadini, piace e convince tutti i quattro sindaci - fra l'altro facilitati nell'intesa dal comune vessillo politico - anche se qualche distinguo è doveroso farlo, anche perché ognuno, aldilà dei proclami, al proprio “orticello” giustamente tiene.
Stazzema, come più volte ribadito da Silicani, non intende ad esempio essere l'ultima ruota del, nuovo, carro, senza dimenticare che ha in agenda le elezioni amministrative, mentre Forte dei Marmi, che porta in dote una situazione economica di bilancio piuttosto rassicurante, prima di farsi carico dei problemi finanziari altrui - ogni riferimento a Pietrasanta è voluto - intende valutare il tutto con attenzione. Piuttosto in sintonia, già oggi, invece, proprio Pietrasanta e Seravezza che, come aveva anticipato lo stesso sindaco Lombardi, non porrebbero veti anche ad un'avventura amministrativa a due.
Un fatto è certo: se referendum sarà, per un via libera definitivo al Comune unico della Versilia, si renderà necessario l'assenso di tutte e quattro le comunità. Un eventuale no da parte dei cittadini di un solo Comune, infatti, annullerebbe ogni tentativo di unificazione. Ecco perché anche e soprattutto ai cittadini va spiegato, con incontri, convegni e contenuti dettagliati sui risparmi legati al progetto amministrativo, quella che si profila come una vera e propria rivoluzione per la Versilia che andrebbe oltre ogni steccato e campanilismo, ad oggi mai veramente tramontato.
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