Due nuove telecamere contro borseggi e furti
Gli occhi elettronici sono stati installati a Bozzano e a Pian di Mommio Verrà rafforzato anche il controllo elettronico di Stiava e di altre zone clou
MASSAROSA. Due nuovi occhi elettronici sul territorio, per garantire un po' di sicurezza in più. L'amministrazione di Massarosa risponde al crescente numero di furti in casa (se non in termini di denunce fatte, sicuramente nella percezione dei paesani) con altre telecamere a circuito chiuso. Le ultime due sono state collocate a fine marzo. Una è stata messa a Bozzano, nella piazza padre Damiano. L'altra a Piano di Mommio, in piazza Martiri della Sassaia. «Entrambe - spiega il sindaco Franco Mungai - sono state poste nei pressi delle casine dell'acqua, ma stiamo studiando altre location dove installare ulteriori telecamere». Tra i luoghi che l'amministrazione sta vagliando, c’è sicuramente una piazza della frazione di Stiava, che negli ultimi tempi è stato teatro di un po' troppi episodi movimentati. Ma non è escluso che altre potrebbero essere installate lungo le principali strade di Massarosa. Le ultime due telecamere si aggiungono alle altre nove già attive sul territorio. Tre si trovano tra il campo sportivo e il parco dedicato ai caduti di Nassirya di Massarosa, due controllano la zona del centro civico di Stiava. Poi ce n'è un'altra davanti la scuola elementare di Stiava, una a ridosso della zona di discarica di Pioppogatto e una davanti la Brilla a Quiesa. A Massarosa ce n'è anche un'altra, che 'guarda' la piazza Provenzali davanti il Municipio.
Si tratta di telecamere di ultima generazione, capaci di captare persone, auto e targhe anche al buio più totale. Le immagini riprese vengono registrate, e rimangono nell'archivio della polizia municipale di Massaorsa per le 24 ore successive. Non vengono cancellate quelle su cui c'è una precisa richiesta da parte dell'autorità giudiziaria o delle forze dell'ordine. In tema di sorveglianza e di sicurezza (del cittadino e stradale) l'amministrazione, col comando della Municipale, sta vagliando anche altre soluzioni alternative, che a breve diventeranno operative e di cui per ora preferiscono non dare dettagli.
Da segnalare poi, qua e là sul territorio, tanti altri cartelli che avvisano di "aree videosorvegliate". Molto spesso c'è però solo il cartello, ma nessuna telecamera.
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