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Polli arrosto e boutique, i commercianti insorgono

Polli arrosto e boutique, i commercianti insorgono

Al via la petizione dei negozianti che si affacciano su piazza Marconi contro l’idea del Comune di trasferire i banchi alimentari tra Palazzo Quartieri e La Milanese

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FORTE DEI MARMI. Mentre è partita una raccolta di firme tra i negozianti che si affacciano sulla piazza Marconi e che rischiano di vedersi oscurare le vetrine, ogni mercoledì mattina, dai banchi del mercato alimentare che l’Amministrazione comunale pensa di trasferire più in centro, arriva una presa di posizione del direttivo cittadino dell’Associazione Commercianti: durissima nel giudicare il trasferimento dei quindici alimentaristi, dopo che, quattro anni fa, era fallito un analogo tentativo su via Matteotti. «Tutto avremmo pensato, ma non che dopo pochi anni, l’Amministrazione Buratti ci avrebbe riprovato: ci riferiamo allo spostamento del mercato alimentare settimanale da piazza Donatori d’Organi alla zona più esclusiva e preziosa del paese».

«La nostra associazione dichiara la propria contrarietà a questa sciagurata operazione. Le motivazioni sono le stesse di quattro anni fa: le riteniamo ancora valide. E ci rammarichiamo che l’Amministrazione, dopo averle ritenute valide, oggi non la pensi più così. Ci ricordiamo male o nel programma elettorale di questa Giunta si parlava di potenziare il mercato di piazza Donatori d’Organi? Il riferimento al programma elettorale, da parte dei nostri amministratori, viene citato solamente ogni qualvolta un assessore vuole applicare il proprio pensiero, senza tener conto delle opinioni contrarie espresse sia da associazioni che da cittadini, come è avvenuto per la chiusura del viale a mare e dei sensi unici. Quell’area di mercato deve essere valorizzata - continuano i commercianti - in quanto ritenuta strategica sia da noi e sia, in passato, anche dall’Amministrazione».

«Il depotenziamento – continuano – getterebbe al vento anche le risorse economiche profuse per la sua riqualificazione. Inoltre per tradizione i due mercati, alimentari e non, sono sempre stati separati, ed anche per questo il mercato di piazza Marconi ha acquistato nel tempo la valenza di cui oggi si può vantare: è impensabile mischiare polli allo spiedo e formaggi con abbigliamento e scarpe, anche per una evidente contrapposizione igienico- sanitaria. Ci chiediamo quali sono le vere motivazioni dello spostamento: non riteniamo valida quella del calo di clientela». «Purtroppo il commercio vive un momento di grave difficoltà - prosegue il Direttivo – e che dire a chi non può spostarsi con la stessa facilità e vorrebbe un’area di con maggiore visibilità? Il comportamento dell’Amministrazione ci sembra incoerente e sconclusionato, e anche in contrapposizione con quanto espresso dai forum cittadini di Agenda 21. I commercianti a posto fisso e le attività ricettive della zona in questione, da noi contattati si sono espressi in maniera nettamente contraria e la nostra Associazione se ne fa portavoce condividendone le motivazioni».

(a.p.)

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