Proteste
Ombrellone e due sdraio in offerta a prezzo di saldo
Settecento euro per tutta la stagione, cinquecento se divisi con un’altra famiglia E poi sconti e pacchetti su misura. Così i bagni si preparano all’estate più nera
VIAREGGIO. Settecento euro per un ombrellone e due sdraio da aprile a settembre. Cinquecento, se si pensa di dividerlo con un’altra famiglia. E poi sconti fino a 100 euro, se si è clienti fedeli e si riesce a convincere un amico, anche solo a provare una giornata di sole. Per non parlare dei pacchetti su misura: quello che non t’interessa, non lo paghi.
Addio agli steccati. La stagione turistica più nera di sempre è alle porte. E per i bagni cadono tutti i tabù. Il primo è proprio l’ombrellone condiviso: c’è stato un tempo in cui si dava in affitto a un massimo di 5 persone, e se ce n’era una in più il gestore diceva stop. Oggi non è più così. Pure la tariffa di mezza giornata, una specie di demonio per molti concessionari dei vecchi tempi, ha fatto breccia: in tanti assicurano che la giornata al mare costerà meno, se fatta solo di mattina o di pomeriggio. Ma soprattutto si fanno offerte, si concedono sconti e dilazioni di pagamenti a tutto gas. D’altra parte, come spiega il presidente dei balneari viareggini Carlo Monti (titolare del Vespucci) «non si può fare altrimenti. Bisogna andare incontro ai clienti, soprattutto gli stagionali, che rappresentano il nostro zoccolo duro. E loro non possono spendere come prima». L’alternativa - così temono tutti - è la spiaggia vuota. Intendiamoci: è difficile trovare un balneare che di fronte a un cliente fedele si rifiuti di applicare qualche piccolo vantaggio. Ma quest’anno la borsa dovrà allargarsi di più.
I saldi in spiaggia. In principio fu l’ombrellone a 12 euro al giorno. Una trovata del bagno Nettuno, che l’estate scorsa fece discutere la città e finì su tutti i giornali (e telegiornali) d’Italia. Ma quest’anno si rischia di andare oltre. Con dei veri e propri saldi lanciati dagli stabilimenti balneari per la stagione turistica al via. D’altra parte, i primi approcci tra i gestori e i clienti sono già partiti: l’apertura ufficiale della stagione è dietro l’angolo (il 25 aprile). E dai primi colloqui i bagni hanno capito che o vanno incontro alla clientela, o rischiano di rimanere semivuoti. Di conseguenza, in Marina di Levante - dove i prezzi, peraltro, restano fermi ormai da anni - si inaugurano offerte clamorose. Un’intera stagione affittata per 700 euro, con la condizione - tutto sommato accettabile - che l’ombrellone non può essere in prima o seconda fila. E poi in quasi tutti i bagni si dà piena disponibilità a dividere un posto per due famiglie, chiedendo 500 euro a testa (e quindi mille in tutto). Sempre in Darsena, l’Arizona lancia lo sconto “Porta un amico”: paghi 100 euro in meno sullo stagionale se convinci qualcuno a venire al bagno.
Gli sconti su cibo e bevande. Anche per quanto riguarda la ristorazione si dovrà necessariamente tagliare i prezzi. Questa attività, tra l’altro, è sempre più sotto la gestione di concessionari, perché - come abbiamo raccontato altre volte - ormai conviene poco affidarla a un esterno. Ed è anche lì che il balneare piazza lo sconto. «Nel nostro ristorante - spiega Pietro Guardi del bagno Lelia - pratichiamo prezzi favorevoli per i bambini. Ad esempio, diamo un primo, un secondo e una bibita a 10 euro; 5, se non c’è il secondo». Anche Guardi, che pure spiega di avere una clientela «che soffre meno la crisi», dice di aver abbandonato da tempo il no alla mezza giornata. «Se un cliente mi arriva alle 13, o giù di lì, gli faccio lo sconto del 30% - dice - non credo sia giusto, né utile mandarlo via».
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