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Lo Stato sta trattando con le assicurazioni

Lo Stato sta trattando con le assicurazioni

Daniela Rombi: grave se non stesse al nostro fianco. L’avvocato: c’è tempo fino al dibattimento

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VIAREGGIO. «Peccato non averlo saputo per tempo che un treno sarebbe deragliato, il gas esploso, ed i nostri familiari uccisi... Avremmo potuto costituire la nostra associazione per tempo e così non sarebbe stata contestata la costituzione di parte civile...». Parole amare, quelle di Daniela Rombi, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, di fronte alle argomentazioni dei difensori degli imputati per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 nel quale sono morte 32 persone. Parole dure, invece, quelle rivolte allo Stato: la presidenza del consiglio dei ministri che, all’indomani della strage, aveva annunciato di volersi costituire non si è ancora fatta avanti. «Se decidesse di non stare al nostro fianco durante il processo sarebbe grave», commenta Daniela Rombi. «Ci sono trattative in corso - spiega l'avvocato Raffaello Cecchetti, codifensore con l'avvocato di Stato Gianni Cortigiani -. La costituzione di parte civile è sola sospesa, può essere effettuata fino al dibattimento. In aula siamo sempre stati presenti e ci saremo alle prossime udienze».

In realtà, all’udienza di ieri l’unico rappresentate politico degli enti pubblici coinvolti nella tragedia, era come al solito il presidente della Provincia, Stefano Baccelli. Sia Provincia che Regione hanno ricevuto - come pure la presidenza del Consiglio dei ministri che starebbe trattando per 11 milioni di euro - le offerte di risarcimento presentate dalle assicurazioni di Ferrovie e Gatx, che hanno lavorato insieme per chiudere quante più “posizioni” possibili, sia per ler persone fisiche che per gli enti. Al momento solo il Comune di Viareggio (Giunta Lunardini) ha accettato la somma proposta (2 milioni e 800mila euro), lasciando un margine di 200mila euro (più 50mila per le spese legali) quale quantificazione del danno morale in merito al quale lasciare aperta la posizione.

Provincia e Regione - sembra di capire - decideranno per una scelta che abbia caratteristiche analoghe. Ma Stefano Baccelli, con la propria presenza anche all’udienza di ieri, ha sottolineato con forza quale sia la posizione di Palazzo Ducale. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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