Attenzione
La spiaggia della Lecciona ancora senza vigilanza
VIAREGGIO. Non c’è ancora il bando per il servizio di sorveglianza alla Lecciona. A segnalarlo sono il portavoce dei bagnini che l’anno scorso erano in servizio alla spiaggia, Nicola Gallione, e...
VIAREGGIO. Non c’è ancora il bando per il servizio di sorveglianza alla Lecciona. A segnalarlo sono il portavoce dei bagnini che l’anno scorso erano in servizio alla spiaggia, Nicola Gallione, e alcuni esponenti politici.
«La questione è annosa, benché sembri che a Viareggio sia l’ultimo dei problemi - dice Gallione - come bagnino esperto su questo tratto di spiaggia posso tranquillamente affermare, e l’ho già fatto nel 2011, che se quest’anno si ripeterà la mancanza di un servizio di sorveglianza a luglio ci riscapperà il morto, come accadde allora quando morì un giovane pratese di 16 anni. Allora, dopo pochi giorni, in fretta e furia decisero di affidare la spiaggia e vi fu un servizio di sorveglianza dal 23 di luglio».
«Io e la mia squadra - prosegue Gallione - sballottati da una ditta all’altra nell’arco di tutti questi anni senza la sicurezza di una riassunzione , nel corso degli anni abbiamo dato in 6 bagnini su 3 km di spiaggia un contributo grande alla città, evitando che si dovessero piangere altre vittime, armati solo di baywatch e sagola galleggiante abbiamo reso sicura una spiaggia pericolosissima per la conformazione del fondale e delle correnti differenti che sulla spiaggia di ponente».
«Spero che questi avvertimenti riguardo alla mancanza di un bando per l’affidamento della sorveglianza siano ascoltati e accolti con saggezza dal commissario Mannino».
«Siamo seriamente preoccupati - afferma Daniel Griva del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago - che a pochi mesi dall’inizio della stagione estiva non sia ancora stato assegnato il servizio di sorveglianza della spiaggia libera della Lecciona, conosciuto come uno degli arenili più pericolosi a causa di correnti marine diverse rispetto ad altri tratti di spiaggia.Non vorremmo che si ripetesse la tragica esperienza dell’estate 2011, quando nel pieno della stagione estiva morì un ragazzo annegato, con i servizi della sorveglianza non ancora in funzione per colpa di un ritardo relativo al bando che l'amministrazione Lunardini aveva intenzione di pubblicare e che invece rimase nel cassetto fino a metà luglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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