Il Tirreno

Versilia

La voglia di carri e maschere si riaccende anche a Pasquetta

La voglia di carri e maschere si riaccende anche a Pasquetta

Stracolma la sala del Centro Congressi del Principe di Piemonte per assistere alle premiazioni poi tutti in piazza Maria Luisa per festeggiare ballando davanti al Minotauro di Avanzini

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VIAREGGIO. Sembrava un azzardo. E, invece, la cerimonia delle premiazioni del Carnevale andata in scena in questo insolito lunedì di Pasquetta si è rivelata molto più gradevole, vivace e partecipata delle edizioni che l’hanno preceduta negli anni scorsi. Strano a dirsi, eppure tantissimi viareggini - molti dei quali mascherati - si sono riversati nella sala del Centro Congressi del Principe di Piemonte per assistere al gran galà di un Carnevale conclusosi un mese fa ma che riesce ad accendere ancora gli animi in una città che appare sempre più prigioniera di un torpore dal quale non accenna a svegliarsi.

Chi ha assistito alle varie cerimonie di premiazioni a fine anni Novanta e agli inizi del nuovo millennio ricorderà i discorsi prolissi degli ospiti che salivano sul palco del Politeama o dell’Eden, le frettolose consegne dei premi a carristi e mascheratisti perché altrimenti la serata rischiava i finire a orari improponibili, la fastidiosa passerella di politici chiamati a premiare solamente perché le elezioni erano imminenti. E invece, a meno di due mesi dalle amministrative che eleggeranno il nuovo sindaco, non accade nulla di tutto ciò. Intanto, forse per la prima volta nella storia dei gran galà, viene svelato alla città il manifesto ufficiale dell’edizione dell’anno che verrà. E poi i veri protagonisti sono stati proprio gli spettatori in platea, oltre naturalmente ai maghi della cartapesta che hanno trionfato.

Ogni volta che un mascheratista o un carrista è stato chiamato dalla coppia di presentatori composta da Stefano Pasquinucci e Daniele Maffei, infatti, prontamente sono partiti applausi scroscianti, battimani sulle canzoni di Carnevale e, in alcuni casi, perfino dei cori da stadio. A tal proposito, bene hanno fatto i due presentatori a ricordare il derby di hockey su pista tra Forte dei Marmi e Cgc, disputatosi proprio ieri sera, e la finale di Coppa Italia di Lega Pro tra Viareggio e Latina, due appuntamenti in diretta televisiva che promuovono la nostra città. E, quando è toccato ad Alessandro Avanzini, Massimo Breschi e ai fratelli Luigi e Uberto Bonetti salire sul palco, ecco che i carristi vengono letteralmente scortati dai figuranti delle loro costruzioni, tutti rigorosamente con il costume di ordinanza. Il formalismo delle vecchie cerimonie, dunque, sembra aver ormai ceduto il passo a una forma più coinvolgente e partecipata, riavvicinando ulteriormente il Carnevale alla gente comune.

Non mancano anche le sorprese, vedi le caricature in cartapesta consegnate al caposervizio del Tg3 Toscana Franco De Felice, al presentatore Daniele Maffei e al presidente della Fondazione Carnevale Alessandro Santini. Piacevole, poi, l'intermezzo musicale con la tromba di Andrea Tofanelli. In chiusura, tre istantanee da tramandare ai posteri. La prima: l’emozionante proiezione delle fotografie più belle tra quelle che hanno partecipato all’estemporanea digitale organizzata dal Gruppo F8, un momento che ha ricordato i celebri video con gli scatti di Carnevale del gruppo I Vageri. La seconda: la platea che all’unisono canta a squarciagola “Come un coriandolo”, segno che la voglia di Carnevale non viene meno neppure a Pasqua. La terza: la partecipazione delle maschere dei carri, soprattutto quelli – vedi i fratelli Cinquini e, soprattutto, Carlo Lombardi – che non sono stati premiati. La carnevalarità, insomma, non sembra mai passare di moda.

Simone Pierotti

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