Il Tirreno

Versilia

Due artisti viareggini famosi (solo) all’estero

Due artisti viareggini famosi (solo) all’estero

Nicola Domenici e Maurizio Marco Tozzi espongono in Francia, in Versilia non riescono a lavorare

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VIAREGGIO. Più apprezzati all’estero che nella loro città, i viareggini Nicola Domenici e Maurizio Marco Tozzi da qualche anno a questa parte fanno parlare di sé soprattutto per mostre e opere d’arte che fanno il giro del mondo e che in pochi purtroppo conoscono. Viareggio ancora una volta non è capace di tenersi stretta i suoi talenti? Forse è vero, ma sicuramente la formazione professionale di questi due artisti di respiro internazionale è avvenuta proprio in questa zona fra l’Università di Pisa, l’Istituto di scultura su marmo Pietro Tacca e l’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove i due amici e colleghi si sono conosciuti.

«Viareggio è una città con grandissime potenzialità soprattutto in campo artistico - afferma Nicola, 43 anni - abbiamo un lungomare Liberty che in molti non conoscono e un passato memorabile, per non parlare della Cittadella del Carnevale, che potrebbe apportare un notevole contributo al territorio. Invece le cattive amministrazioni che si sono susseguite e un dispendio economico enorme proprio per il Carnevale ci relegano in fondo alla classifica delle città toscane, non solo in campo artistico».

Certo è che lavorare in Versilia e nelle zone limitrofe non è affatto facile per i due artisti viareggini. «Lo scorso febbraio abbiamo realizzato una mostra alla stazione Leopolda di Pisa ma è stata durissima dal punto di vista degli sforzi economici da sostenere -spiega Maurizio, 41 anni - con la crisi è impossibile trovare sponsor e, mi spiace dirlo, anche le fondazioni bancarie che dispongono di budget per la cultura non ci hanno mai aiutato. Si vede che non abbiamo gli amici giusti».

Nel frattempo Nicola ha deciso di cogliere la palla al balzo e trasferirsi in Francia, a Montpellier, dove ha molte opportunità di lavoro in più rispetto all’Italia. «Qui esiste La Maison des Artistes, un'associazione che tutela gli artisti durante tutto il corso della vita professionale, ma anche dopo, e alla quale sono già iscritto. Qui hai la possibilità di avere una residenza d’artista gratuita e una pensione più avanti».

Fattore da non sottovalutare è che gli spazi per esporre vengono offerti sempre a titolo gratuito e che il Comune in cui si svolge la mostra paga vernissage e pubblicità. «Qui ho aperto il mio studio con l’aiuto di una famiglia di mecenati francesi conosciutao durante una mostra due anni fa – dice Nicola - in più continuo a organizzare mostre a livello internazionale. Il prossimo anno dovrei entrare in una scuola per insegnare».

Per quanto riguarda la Versilia «al momento è confermata solo la quinta edizione della mostra Viareggio Art Project prevista a luglio a Villa Paolina - afferma Maurizio - altri progetti penso che li porteremo avanti all'estero anche perché siamo stanchi di tanti discorsi e progetti andati in fumo».

A maggio, proprio a Montpellier, sarà realizzata un’esposizione con grossi nomi italiani e non solo, e gli organizzatori Nicola e Maurizio avranno addirittura il supporto del Vaticano e dei suoi critici. «Avevamo chiesto uno spazio per esporre anche a Viareggio – dicono sconsolati - ma ci chiedono subito soldi e ovviamente preferiamo lavorare in Francia visto che è tutto spesato e c’è anche più rispetto per l’arte in generale».

Ma i due continuano a coltivare sogni per la propria città, tanto che vorrebbero realizzare un grande evento proprio grazie ai contatti e le conoscenze che si sono costruiti viaggiando per il mondo: «Siamo pronti a metterli a disposizione di Viareggio ma con serietà e persone di buona volontà… Altrimenti la Francia rimarrà una buona e valida alternativa».

Isotta Boccassini

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