Il Tirreno

Versilia

Versilia in pole position per la nuova centrale 118

di Matteo Tuccini

Secondo tecnici e associazioni è la sede ideale della postazione unica della costa È l’unica struttura antisismica ed è già pronta: adeguarla costa solo 30mila euro

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VIAREGGIO. La Versilia è in pole position per ospitare la nuova centrale unica del 118. Per intendersi, la struttura che - come annunciato più volte dalla Regione - in futuro coordinerà e invierà le ambulanze per gli interventi sull’intera costa tirrenica. Da Massa a Livorno, Elba compresa.

Vantaggio su Pisa. Ufficialmente nessuno conferma il vantaggio sulla concorrente diretta, Pisa. Il perché è semplice: in ballo non c’è solo il prestigio, ma l’intera gestione degli interventi di emergenza-urgenza e il trasporto sanitario in generale. Insomma: l’obiettivo è grande, e si teme che ogni spiffero lo comprometta. Ma ad avvalorare questa possibile preferenza ci sono ben più che sensazioni. Ci sono preventivi di cifre da spendere, progetti e valutazioni tecniche. Che presto finiranno sul tavolo della Regione: ad aprile, ha annunciato l’assessore alla salute Luigi Marroni, la riforma del sistema sanitario dovrà partire. E le tre nuove centrali toscane del 118 sono un punto chiave di questo progetto. «Sono sicuro che i tempi previsti saranno rispettati - afferma il direttore generale dell’Asl versiliese, Brunero Baldacchini - per quanto ci riguarda, il nostro lavoro è quasi completato: abbiamo detto quali sono le nostre caratteristiche e perché siamo la sede giusta. Ora spetta agli altri decidere. Non so dire, comunque, chi è davanti a chi».

L’ok di tecnici e associazioni. La centrale del 118 dell’ospedale Versilia è una struttura avanzata sotto ogni punto di vista. Per apparecchiature, localizzazione e gestione, non ha eguali nella cosiddetta area vasta tirrenica. Sembra un paradosso, ma è l’unica struttura in possesso di certificazione antisismica e di prevenzione certa dal rischio idrogeologico. D’altra parte, è la più nuova: ha solo 11 anni di vita. Per quanto riguarda l’organizzazione, la squadra del direttore Andrea Nicolini ha anticipato molte “colleghe”, dicendo addio alle ambulanze con medico a bordo. Sostituite dall’automedica che viene inviata sul posto solo quando, appunto, è necessaria la presenza del dottore. Lo stesso vale per l’ambulanza con infermiere, anche questa introdotta prima di altri. Al di là di alcune polemiche, i risultati sono stati positivi. Per tutti questi motivi i tecnici della Regione hanno dato parere positivo. Lo stesso che hanno fornito i rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Il risparmio. Ma c’è un altro elemento che parla a favore della candidatura versiliese. E di questi tempi rischia di essere il più importante di tutti. Mettere la centrale unica a Lido significa risparmiare 470mila euro: a fronte dei 500mila stanziati dalla Regione per il nuovo 118, all’Asl 12 ne basterebbero solo 30mila per adeguare e ampliare il proprio. Un elemento che piazza un’ulteriore responsabilità sulle spalle di chi dovrà decidere tra Viareggio e Pisa.

L’incognita della politica. Già, perché l’unico dubbio sulla vittoria della Versilia è legato al peso politico. Qui non c’è gara tra le due candidate: vince Pisa, e con distacco. «Nella riforma della sanità toscana - dice Ettore Neri, presidente della Conferenza dei sindaci - vedo la volontà positiva di rendere più efficiente il sistema, riducendo i costi senza toccare i servizi. Io, per questo, do fiducia al presidente Enrico Rossi e all’assessore Marroni. Qualora, però, mi dimostrassero che le scelte non vengono fatte in questa direzione, ma solo per premiare le richieste di qualche politico, allora cambierei idea. E non starei fermo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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