Quella notte tra umanità e spirito di squadra
VIAREGGIO. C’è un evento che, più di tutti, mostra le qualità professionali e umane del 118 versiliese. È l’esperienza tragica dell’esplosione della cisterna di gpl alla stazione ferroviaria nella...
VIAREGGIO. C’è un evento che, più di tutti, mostra le qualità professionali e umane del 118 versiliese. È l’esperienza tragica dell’esplosione della cisterna di gpl alla stazione ferroviaria nella notte del 29 giugno 2009, con 32 vittime innocenti. Un’esperienza, quella vissuta da Andrea Nicolini - responsabile della centrale del 118 - e da tutto il personale (compreso quello del pronto soccorso) unica nel suo genere. La notte di Viareggio è stata paragonata infatti ad un “attentato terroristico” per l’entità e la variegata tipogia dei traumi, con prevalenza di ustionati gravi. Quella notte furono organizzati trasferimenti in centri specializzati per le ustioni di diversi feriti, tutto mentre giungevano in continuazione ambulanze al pronto soccorso. Senza contare la gestione dei dei familiari che avevano bisogno di supporti psicologici. Gli operatori della centrale sono riusciti a gestire tutto questo, e ognuno di loro ricorda come fosse oggi quelle ore tragiche che hanno vissuto tutti in prima persona. E proprio per questa loro altissima professionalità e competenza che il responsabile Andrea Nicolini è intervenuto a diversi convegni dopo questa tragica esperienza per illustrare le metodologie di lavoro adottate, oltre che quella notte anche nei giorni successivi della gestione di questo evento sicuramente unico nel suo genere. Ecco perché - per quanto possa valere l’opinione di utenti e addetti ai lavori - la Versilia ritiene che una centrale che è stata presa d’esempio in tutta Italia debba rimanere dove si trova. Sarebbe illogico cambiare infatti una cosa che funziona molto bene.
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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