Gioco
Gli operai ai politici: in porto si vuole speculare
Assemblea della Fiom–Cgil con i candidati a sindaco. I lavoratori chiedono che non si frazionino le concessioni di Polo nautico e si mantengano gli impegni
VIAREGGIO. «Concedere le concessioni alle aziende di Polo nautico apre due strade drammatiche: o il licenziamento indiscriminato dei dipendenti o la speculazione edilizia». È la voce dei lavoratori che si leva nell’assemblea indetta dalla Fiom-Cgil davanti ai candidati a sindaco. Presenti Massimiliano Baldini (Movimento cittadini, Leonardo Betti (centrosinistra) Antonio Cima (Pdl), Valter Ghiselli (lista civica “Insieme per cambiare”), Rossella Martina (lista civica “Viareggio tornerà bellissima”). E con loro la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, la deputata massese, Martina Nardi (Sel) i segretari del Pd comunale Glauco Fal Pino e Versilia, Alberto Corsetti, i rappresentanti di Sel Andrea Anrtonioli e Paolo Puccinelli. «Sono rimasto sinceramente sconcertato dell’assenza del candidato a sindaco per il Movimento Cinque stelle, Max Bertoni - commenta in chiusura di assemblea il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Lamberto Pocai -: avevano ricevuto la mail e mi avevano assicurato la presenza. Importante, visto che si tratta del primo partito della città e sarebbe stato importante conoscere cosa hanno in mente sulle questioni poste».
La politica, invece, sembra più attenta a parlare di sé, della propria campagna elettorale, che di altro. Antonio Cima, appena buttato nella mischia per il Pdl, annuncia un governo a base di «tagli, anche dolorosi». Mentre per il centrosinistra tutto, Leonardo Betti annuncia che «se non riparte la nautica può affondare l’intera città». Fatti due rapidi conti, con il 42% di fatturato in meno come da dati Confindustria, sarà il caso di indossare il salvagente...
Al sindacato che chiede indicazioni sulla politica dell’utilizzo delle concessioni prova a rispondere Massimiliano Baldini: «C’è una similitudine tra realtà Darsena e quella della Passeggiata, dove le difficoltà sono sia per chi lavoro che per chi gestisce le attività ma non è il titolare della concessione. E quindi il lavoro e l’impresa devono trovare nell’amministrazione comunale un punto di riferimento per risolvere i problemi della crisi tutelando in prima battuta chi lavora e chi fa impresa sul territorio».
Sul ruolo della Autorità portuale si è soffermata a lungo la senatrice Manuela Granaiola che ha chiesto alla Regione di «fare chiarezza sull’incarico dato a Fabrizio Morelli come segretario dell’ente cui è affidato il governo del porto. È temporaneo, oppure come sembra, Morelli sarà in carica per cinque anni?». Ciò detto, «l’Autorità portuale ha bisogno di cominciare da subito a lavorare» perché la città ed il suo porto hanno bisogno di risposte certe. E di un «patto sociale tra tutti per la nautica».
Molti i temi posti sul tavolo da Pocai, compreso quello del rifinanziamento della cassaintegrazione in deroga: «Si arriva fino a giugno - ha ricordato con forza Granaiola - poi se non c’è un Governo avremo decine di migliaia di lavoratori senza un euro in tasca. E sarà vera e propria emergenza sociale».
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