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Comitati furibondi. Del Dotto: il mostro va smontato

Comitati furibondi. Del Dotto: il mostro va smontato

PIETRASANTA. «Attendiamo una pronta smentita dai nostri amministratori sulle dichiarazioni di Borchi»: così interviene il Coordinamento versiliese dei comitati ambientalisti. Coordinamento che da un...

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PIETRASANTA. «Attendiamo una pronta smentita dai nostri amministratori sulle dichiarazioni di Borchi»: così interviene il Coordinamento versiliese dei comitati ambientalisti. Coordinamento che da un anno pone la questione di come il nuovo Piano interprovinciale dei rifiuti tratta l’argomento Falascaia. Perché - sottolinea il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto - «non basta certo far scomparire come per magia l’impianto dal Piano perché sia scontato che è chiara la sua riconversione». Del Dotto, in relazione alle dichiarazione del direttore di Ato, Borchi, scrive: «Mi sento di dover sostenere con forza l’idea che il destino di Falascaia non possa essere altro che quello della raccolta differenziata: non tanto nell’ottica di far parte di un circuito di smaltimento dei rifiuti basato, appunto, sulla differenziazione, bensì nella prospettiva che la stessa struttura, una volta espressamente dichiarata dalla Provincia fuori dal circuito degli impianti dell’Ato, venga smontata e tutto il metallo e i dispositivi vengano rivenduti o riciclati». La parola “riapertura” - sottolinea Del Dotto - « non è contemplata e nemmeno può esserlo nel vocabolario di una Versilia che lavora per promuovere la qualità della vita delle persone, anche come risorsa turistica. I danni per recati dall’inefficienza della struttua e dalla sua cattiva gestione sono sotto gli occhi di tutti: proprio giovedì sera, all’interno di una riunione dell’assemblea del Comitato ambiente Versilia, ai Comuni è stato illustrato l’atto di citazione per il risarcimento dei danni subiti dalle amministrazioni per colpa dell’impianto e del suo gestore. In questo contesto esiste un’unica soluzione che è quella della espressa ed esplicita dismissione di Falascaia, e della sua sottrazione a qualsiasi prospettiva di riapertura».

Per il Comitato ambiente Versilia parla Umberto Buratti, sindaco di Forte e sfuggente presidente dello stesso Cav che non ritiene di informare, come avveniva sotto la guida di Franco Mungai (sindaco di Massarosa) quanto va decidendo in nome e per conto dei cittadini versiliesi: «abbiamo detto chiaro e forte che la nostra volontà è di trasformare l’inceneritore in un’altra cosa. Lo diremo altrettanto chiaro e forte anche a Franco Borchi».

Restano da capire i tempi di questo chiarimento: la gara per il gestore unico dei rifiuti sulla costa toscana è slittata a fine anno. Se per quella data il Piano interprovinciale dei rifiuti non sarà approvato, a chi vincerà andrà in dote anche un inceneritore. Chiuso ma sempre inceneritore. (d.f.)

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