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Camaiore piange il piccolo Niccolò domani i funerali

Camaiore piange il piccolo Niccolò domani i funerali

Nella chiesa di Frati l’addio al bambino morto per meningite Sotto controllo la situazione dei 45 sottoposti a profilassi

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CAMAIORE. Camaiore piange uno dei suoi figli più innocenti. Si celebrerà domani alle 16, nella chiesa di Frati, il funerale del piccolo Niccolò Marchetti, ucciso a soli 4 anni da una meningite fulminante.

La salma è arrivata ieri a Camaiore intorno alle 14, proveniente dall’ospedale Meyer di Firenze dove il bambino è deceduto giovedì mattina, a poche ore dal ricovero. Il corpo è stato posizionato nella cappellina della chiesa di Frati, dove tante persone ieri hanno già portato la loro vicinanza alla famiglia.

Resta sotto controllo, e rientra dunque nella norma, la situazione delle 45 persone - in maggioranza bambini ma anche adulti - sottoposti a profilassi per essere stati a contatto con il piccolo negli ultimi 10 giorni (che è il periodo di incubazione del meningococco). Ad assicurarlo è l’ufficio di igiene e sanità pubblica dell’Asl. Per tutti gli altri che frequentano l’asilo, assicura l’Asl, la procedura seguita è stata corretta: non ha richiesto una profilassi, tutt’al più un’indicazione di vigilanza, proprio perché l’ultimo contatto con il bambino è avvenuto più di 10 giorni fa.

L’Asl, inoltre, spiega che «il bambino è stato vittima della meningite batterica di tipo B, per cui purtroppo, a differenza del tipo C, non è ancora disponibile un vaccino: lo stanno ancora testando».

A questo proposito interviene anche Amelia Vitiello, presidente del Comitato nazionale contro la meningite, che nell’ottobre del 2007 ha perso la sua prima figlia, di soli 18 mesi, per meningite fulminante da meningococco B, una forma tra le più aggressive e letali che ha colpito appunto anche Niccolò. «Sappiamo che la Toscana è una regione campione nel promuovere la vaccinazione, lo è stata per il meningococco C che ha pionieristicamente introdotto nei propri centri vaccinali regionali appena disponibile. Ci auguriamo che questo accada anche per il nuovo vaccino contro il meningococco B, che speriamo sarà disponibile nel più breve tempo possibile. Per questo motivo - prosegue Amelia Vitiello - il Comitato nazionale contro la meningite si impegnerà per diffondere la sua prima campagna di informazione “Contro la meningite puo fare la differenza!”, affinché tutti i genitori siano informati in modo chiaro e completo del rischio di contrarre questa malattia e perché possano compiere una scelta di prevenzione consapevole».

Infine il Comitato nazionale contro la meningite - che è formato da genitori che hanno perso i loro bambini per questa malattia esprime alla famiglia del piccolo tutto il sostegno e la disponibilità di cui potranno avere bisogno. «Come mamma che ha perso la propria figlia per meningite fulminante so il dolore che stanno patendo in questo momento - conclude Amelia Vitiello - A tutti gli altri estendo l’invito a sostenere il Comitato firmando la nostra petizione on line sul sito web www.liberidallameningite.it , per chiedere alle istituzioni un maggior impegno nella lotta contro la meningite». (m.t.-g.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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