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Versilia

Addio a “Bombetta” il re del cacciucco che amava lo sport

Addio a “Bombetta” il re del cacciucco che amava lo sport

È morto Fabio Canova, storico ristoratore ed ex dirigente del Viareggio Calcio. Tra i suoi ospiti fissi Boniperti e Sordi

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VIAREGGIO Si è spento ieri all’ospedale Versilia, all’età di 87 anni, Fabio Canova, titolare del ristorante "Bombetta" in via Fratti, che dopo 91 anni di storia chiuse i battenti nel dicembre del 2002. Era malato da tempo, era conosciuto da tutti con il nome del suo locale che aveva preso il nome dalla nonna Leonilda che così era stata soprannominata perché portava sempre un cappello per l’appunto simile alla bombetta. Il suo ristorante era famoso per il cacciucco che lui e sua moglie sapevano cucinare con particolare sapienza. Anche per questo era diventato un punto di riferimento per moltissimi turisti, anche illustri. Era un ristorante-mito della storia viareggina, nella quale ha recitato la parte che spesso spetta ai locali davvero importanti: quella di testimone dei tempi. Per decenni Bombetta era stato il ristorante dei viareggini e dei forestieri, della gente comune e dei vip, quando ancora la parola "vip" non era una parola. Tra gli ospiti illustri il musicista Icilio Sadun, il compositore della canzone simbolo del Carnevale di Viareggio “Su la coppa di champagne”, tanto che i suoi amici quando morì posero una lapide in suo ricordo proprio dentro il ristorante. Che era frequentato, tra i tanti personaggi famosi, anche da Alberto Sordi.

Fra gli amici di Fabio Canova c'era anche l'ex presidente della Juventus Giampiero Boniperti e lui andava spesso a trovarlo a Torino per assistere alle partite della Juventus di cui era tifoso. Intensa fu la passione di Bombetta per il calcio, tanto che negli anni d'oro della gestione della società del Viareggio Calcio da parte degli "Amici del Bar Eden", di cui era rimasto l'unico ancora in vita, è stato presidente, insieme a Giorgio Bomuccelli e Venasco Bini. Periodi indimenticabili per gli sportivi bianconeri, con Enzo Riccomini allenatore e calciatori del calibro di Dario Cavallito, Giampaolo Piaceri, Mauro Della Martira, Carlo Bresciani. Fabio Canova nel 2000 fu anche accoltellato e rapinato da due banditi al mercato mentre rientrava a casa di sabato sera, dopo aver trascorso la serata nel ristorante. Fu sottoposto anche a un intervento chirurgico. In occasione dell’80° compleanno fu premiato in Comune dall'Apt. E un riconoscimento "Bombetta" lo ricevette anche quando chiuse il ristorante, poco dopo la scomparsa della moglie Giovanna e della cognata Maresca. Cessata l'attività a pranzo Canova, andava a volte al ristorante "Da Giorgio", dell'amico Guido Lombardi, dove spesso era in compagnia di Guido Niccolai dell'Apt, ma anche da "Adriano", altro ristoratore suo amico. 

Alla figlia Mariella, al marito avvocato, Alberto Consani vadano le più sentite condoglianze da parte della nostra redazione.

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