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Una coop pulirà le strade montane

SERAVEZZA
Una coop pulirà le strade montane

E taglierà le piante in zona Castellaccio. In arrivo anche mielicoltori

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SERAVEZZA. A sei mesi dal suo battesimo, a Seravezza il comitato dell’Asbuc – che sta per amministrazione separata dei beni di uso civico della Montagna – scrive la sua agenda. Innanzitutto per capire compiti e obiettivi del Comitato c’è da sapere che per “usi civici” si intendono i diritti che spettano a una comunità in termini di utilizzo (e quindi di utilità) di acque e boschi. Presieduta da Gabriele Stagi, l’Asbuc Montagna di Seravezza svela i progetti da realizzare a stretto giro.

Il primo riguarda la costituzione di una cooperativa agricolo forestale «che si prenda cura delle strade di montagna – spiegano i consiglieri dell’Asbuc – dalla pulizia alla tenuta e al taglio della vegetazione». Come? «Sottoscrivendo accordi di prestazioni con Comuni, l’Unione dei comuni, Consorzio Bonifica e privati».

Secondo punto nell’agenda dell’Asbuc è: fare un piano di taglio delle piante nella zona “Castellaccio”, sempre in accordo con gli enti. Obiettivo? Produrre sia legna da ardere che “paleria” da rivendere e riutilizzare in zona.

Sono inoltre vicino alla firma alcuni accordi con imprese toscane di mielicoltori per trasferire anche in loco la produzione del “nettare”.

Non solo. «Stiamo anche progettando - continuano i consiglieri - una tessera per i residenti e non, per favorire il rispetto delle leggi e la protezione del prodotti del sottobosco, funghi e frutti. Questo sia a partire dai territori di pertinenza Asbuc, sia mediante accordi di comodato d’uso con privati».

Nel frattempo la Montagna di Seravezza continua la sua battaglia per la rivendicazione di alcune terre, considerate “usi civici” – cioè e sempre nel rispetto dell’ecosistema, a “uso del cittadino “ – e contese con dei privati, tra cui la società Henraux. In precedenza, a seguire la questione era il comitato per gli usi civici; adesso, con la costituzione dell’Asbuc, sarà quest’ultima a sostituire il comitato davanti ai giudici. «Ci siamo costituiti in giudizio il 16 gennaio – spiegano i consiglieri dell’Asbuc – affidandoci a Micaela Bosi Picchiotti del foro di Lucca. Intanto entro giugno arriverà la perizia di un professionista, frutto di una seconda consulenza tecnica».

Tiziano Baldi Galleni

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