Il dolore
Palio 2012, i micci erano dopati
Il presidente Burroni svela alle contrade l’esito delle controanalisi. Scattano le sanzioni
QUERCETA. A quasi un anno di distanza è ufficiale: il 57° Palio sarà ricordato come l'edizione dei micci dopati. Dopo un lungo travaglio, finalmente, ieri sera il presidente della Pro Loco di Querceta, Franco Burroni, ha svelato ai presidenti di contrada l'esito delle controanalisi, che hanno confermato la "non negatività" sia dell'asino della contrada della Cervia che del Leon d'Oro: vale a dire che i micci erano stati effettivamente “pompati”. Così, a tre anni dall'istituzione dell'antidoping, il Palio 2012 rimarrà il primo macchiato dall'uso di sostanze proibite sui micci.
Un conclave lunghissimo, quello di ieri sera: durato dalle 21 e 30 a poco prima di mezzanotte. Chiamati a raccolta da Burroni, i presidenti delle contrade sono accorsi. E il clima era tesissimo. Qualcuno avrebbe persino suggerito di spegnere i cellulari per evitare comunicazioni con l’esterno – e con la stampa – almeno fino al termine del summit. Nessun dettaglio è ancora emerso sulle sanzioni che verranno applicate, ma una cosa è certa: Burroni intende applicare il regolamento. Rimane da capire se lo applicherà alla lettera o meno.
A cadere nella rete dei controlli dell'UnireLab, laboratorio che effettua le analisi per conto della Pro Loco sulle provette di sangue, che viene prelevato prima della gara, sono stati il miccio Falco Moreno (Cervia), che era cavalcato dal fantino Antonello Pisone, e Biscotto (Leon d'Oro) che era cavalcato da Dennis del Duca. Ancora non è stato reso noto che tipo di sostanze illecite siano state iniettate agli animali, ma – secondo quanto raccolto – pare si tratti di un antinfiammatorio e di un broncodilatatore.
Era giugno 2012 - appena ad un mese dalla corsa - quando uscì la notizia che due asini erano stati pizzicati al primo test antidoping: nessuno, tra i contradaioli soprattutto, sembrava crederci. Oggi - a meno di 40 giorni dal prossimo Palio dei micci - la Pro Loco ha confermato il caso doping e si trova a dover prendere dei provvedimenti in tempi stretti.
In teoria, è quasi certo che il Leon d'Oro possa perde l'Alabarda d'Oro, premio assegnato a chi ottiene i migliori risultati nel Tema e nel Corteo storico; nè gli sarà assegnata la Coppa del Presidente, che va in dote alla contrada che durante l'anno ottiene i migliori piazzamenti nelle varie competizioni. Stessa condotta adottata per la Cervia, che sarà squalificata per tutte le gare del Palio 2012 che si svolsero allo stadio del Buon Riposo a Pozzi, il 27 maggio 2012, anche se non aveva ottenuto piazzamenti rilevanti.Potrebbero poi esserci delle sanzioni pecuniarie: sempre in teoria, potrebbe essere applicata anche un’ammenda di 2.000 mila euro per ciascuna delle due contrade, sanzione che a cui la Pro Loco pensò – come possibile strumento sanzionatorio – i giorni successivi all'annuncio dell'istituzione del test antidoping, nel 2010.Ancora rimane un mistero, invece, se nel Palio che si svolgerà tra poco, il 5 maggio, saranno inflitte penalità o squalifiche per l'infrazione del regolamento della Pro Loco.
Intanto la procura prosegue il suo lavoro, ma ancora non c'è nessun nome tra gli indagati.
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