Il dolore
Controlli sugli orari? Cisl minaccia denunce
CAMAIORE. «Siamo esterrefatti da questa idea del sindaco. E se spostasse la macchinetta per timbrare i cartellini di fronte al suo ufficio saremmo pronti a rivolgerci al giudice del lavoro». Ad...
CAMAIORE. «Siamo esterrefatti da questa idea del sindaco. E se spostasse la macchinetta per timbrare i cartellini di fronte al suo ufficio saremmo pronti a rivolgerci al giudice del lavoro». Ad affermarlo è Massimo Petrucci, segretario della Cisl, sindacato di maggioranza nel comune di Camaiore.
Il sindacalista interviene sull’idea in discussione nell’entourage del sindaco e che servirebbe ad evitare che alcuni dipendenti abbandonino il posto di lavoro prima dell’orario stabilito.
«I dipendenti degli uffici - spiega ancora Petrucci - vengono già controllati dai dirigenti, sono loro i responsabili del rispetto degli orari e possono comminare sanzioni a chi sgarra. L’idea ci pare eccessiva, viola l’articolo 4 dello Statuto dove si parla dei controlli sui lavoratori, e comunque ogni decisione deve essere concordata con i sindacati».
Petrucci ne approfitta per tornare sulle trattative in corso riguardanti lo spostamento dei dipendenti e la riorganizzazione degli uffici. «La nuova organizzazione - spiega - ci è stata illustrata e poi è stata approvata, due giorni dopo, senza alcuna discussione. A noi risulta che anche il dirigente del personale non fosse d’accordo con alcune delle parti del piano».
Petrucci torna anche sulla vicenda del contratto decentrato, cioè le clausole che prevedono le integrazioni dello stipendio dei dipendenti pubblici.
«Non è ancora stato firmato il contratto decentrato per l’anno 2012 - spiega Petrucci - in ballo ci sono quasi 900mila euro che dovrebbero essere già nelle tasche dei dipendenti. Quindi ci pare che ci siano delle questioni più importanti rispetto al cartellino di entrata e uscita».
Gabriele Dini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
