Sicurezza
Piazza Shelley invade via IV novembre
VIAREGGIO. Come annunciato dal “Tirreno” nelle scorse settimane, le ruspe al lavoro in piazza Shelley si sono “affacciate” in questi giorno sul tratto di via IV Novembre che va da palazzo Paolina al...
VIAREGGIO. Come annunciato dal “Tirreno” nelle scorse settimane, le ruspe al lavoro in piazza Shelley si sono “affacciate” in questi giorno sul tratto di via IV Novembre che va da palazzo Paolina al termine del lato Liceo classico della piazza stessa. Un “fazzoletto” di strada che tale non sarà più, diventando un tutt’uno con la piazza, con l’intento - così nel progetto della Giunta Marcucci, ripreso tale e quale dal successore Lunardini - di collegare il museo di palazzo Paolina con la piazza, ricostruendo un’immagine di una Viareggio che esiste solo nella mente della Soprintendenza che aveva in mente di procedere nello stesso modo per collegare piazza Dante all’ingresso della stazione ferroviaria, impedendo il passaggio della auto. In una città che non ha progetti relativi allo sviluppo delle piste ciclabili e dove pedoni e ciclisti rischiano la vita nelle voragini aperte nell’asfalto.
Una strada importante come via IV Novembre, vera “porta” al centro città, per esempio nel periodo di Carnevale quando viale a Mare e via Foscolo vengono interdette al traffico, si ritrova interrotta. Tutta percorribile dai mezzi a motore, tranne il “fazzoletto” che unisce piazza Shelley al loggiato di villa Paolina.
I commenti di chi ha attività nella zona sono di fuoco: sono scomparsi i parcheggi tutti intorno alla piazza, senza recupero degli stalli da nessun’altra parte, è stata ignorata la petizione firmata da commercianti e residenti affinché ciò non accadesse, si pedonalizza «senza calcolare da dove passeranno i mezzi di soccorso, visto che in via IV novembre, distanza di poco, ci sono due scuole superiori affollate di studenti, come il Liceo classico e lo scientifico». E come se - la considerazione è d’obbligo - ad un tiro di schioppo dalla Passeggiata, ci fosse chi preferisce farsi due passi tra busto di Shelley e loggiato di palazzo Paolina...
L’idea, sembra di capire, è che l’intero perimetro della piazza risulti, a fine lavori, proibito per i mezzi a motore. «Lo scempio di via IV novembre ha avuto inizio - commenta Federico La Ferla, commerciante tra i più noti in città -: ma la città è al corrente di quello che i nostri “illuminati” amministratori e dirigenti comunali hanno partorito».
A fronte della imminente pedonalizzazione che porterà, inevitabilmente, nuove indicazioni per il traffico in città, sembra che resti - nella nuova piazza - la terribile cabina-panchina dell’Enel. Che un comitato cittadino aveva chiesto di rimuovere, così come quelle in arrivo sulla Passeggiata. Che ne è stato delle richieste? E dell’ascolto che avrebbero meritato?
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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