Sicurezza
Fogne in tilt, deve intervenire Gaia
L’assessore Tommasi: non spetta al Comune questo tipo di servizio
FORTE DEI MARMI. «Sono nel cuore ai duecento cittadini delle vie Gramsci, Fratelli Rosselli, e Francesco Ferrucci di Vittoria Apuana che lamentano insostenibili e insopportabili traboccamenti della fognatura nera, ma rivolgendosi al Comune hanno sbagliato indirizzo». Emanuele Tommasi, assessore ai lavori pubblici e all’ecologia, replica così alla petizione inviata ieri al sindaco Buratti dai residenti della parte nord di Vittoria Apuana.
«Più che sollecitare noi, dovevano sollecitare i tecnici di Gaia spa, competenti sulla gestione fognaria del territorio, ai quali anche noi continuamente evidenziamo problematiche di questo tipo. Come dicevo - spiega Tommasi - comprendiamo il disagio, ma anche volendo non abbiamo un ruolo operativo al riguardo. Per quanto ci riguarda possiamo solo continuare in un opera di controllo già svolta in passato e guarderemo di organizzarci anche per vedere se sussistono eventuali scarichi abusivi di acque bianche che mandano evidentemente in collasso tutto. Due anni fa facemmo una monitorizzazione globale degli scarichi di acque bianche - continua l’assessore Tommasi - e trovammo proprio in quella zona delle colate di cemento che invadevano la fognatura nera, ma tutto venne ripristinato correttamente».
Secondo alcuni tecnici che abbiamo interpellato direttamente la ragione per cui i tombini stradali rigurgitano i liquami e i loro annessi è abbastanza semplice: vi sono delle presenze di eccessive di acque chiare che aumentano la pressione dei liquidi nelle fognature e oltre a provocare le fuoriuscite lamentate dai cittadini, rendono più difficoltosa l’opera delle vasche del depuratore che richiedono peraltro una specifica consistenza degli scarichi, vasche che notoriamente sono ancora in attesa di una terza struttura che dia tranquillità alla zona. Resta da capire, infine, se queste acque chiare sono immesse volontariamente e abusivamente da qualcuno oppure se si tratta di infiltrazioni dovute all’acqua piovana che certamente è caduta in grandi quantità nei giorni scorsi.
Con Tommasi affrontiamo però anche la questione della via Canova dal manto stradale ormai pericolosissimo. «Posso dire che il sindaco Buratti ha sbloccato 400mila euro che sono i fondi necessari ai lavori di prima necessità. Gli uffici sono già all’opera per la progettazione e spero che si possa passare ai fatti prima dell’estate. Inoltre è già previsto tra tre anni, e comunque subito dopo i lavori per il rifacimento della rete dell’acquedotto programmati da Gaia nella stessa via Canova, un intervento definitivo che vedrà la scarifica, e la stesura di un manto di cemento armato unito a una rete elettrosaldata che impedirà alle radici dei pini che costeggiano via Canova di sollevare l’asfalto e creare i disagi ben noti».(a.p.)
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