Il dolore
Affitta una casa che non era sua
Si fa dare una caparra di trecento euro e poi sparisce: denunciata una cinquantenne
VIAREGGIO. «Ho saputo che sta cercando una casa, se vuole gliel’affitto io». Più o meno così si è presentata una signora cinquantenne dall’aspetto rassicurante a una coetanea che aveva bisogno di un nuovo alloggio. Le ha indicato l’appartamento, ha detto che il contratto di affitto si poteva stipulare a breve e le ha chiesto una caparra di trecento euro. Una volta incassati i soldi, però è sparita. L’aspirante inquilina non ci ha messo molto ad accorgersi che quella che si era presentata come la padrona di casa in realtà non aveva nessun appartamento da affittare.
Così la donna - originaria di Massa, con alcuni precedenti specifici, residente a Viareggio - è stata denunciata dalla polizia per truffa. L’appartamento che aveva finto di possedere si trova nel centro di Viareggio: il posto ideale per la donna di Torre del Lago che voleva trasferirvisi.
Pur di non perdere quella che le era stata prospettata come un'opportunità, le ha anche subito consegnato la caparra. La truffatrice, prima di chiudere l’affare, le aveva anche fatto vedere altre case che diceva essere nella sua disponibilità. Alla vittima non è rimasto che denunciare alla polizia la donna che probabilmente è un’ammiratrice di Renato Pozzetto, che nel film "Casa dolce casa" dimostrava come si faceva ad affittare case che non possedeva.
La polizia avverte che quando si fanno trattative di questo tipo prima prima di consegnare del denaro bisogna avere la certezza dell'esistenza e dell’effettiva proprietà dell’appartamento per il quale viene chiesta una caparra.
Roy Lepore
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