La manifestazione
Marmo, Seravezza insidia i primati di Carrara
SERAVEZZA. Che la città del marmo per antonomasia sia Carrara non vi è dubbio. Perfino Dante nel XX canto dell’Inferno scriveva che “lo Carrarese che di sotto alberga, ebbe tra ‘ bianchi marmi la...
SERAVEZZA. Che la città del marmo per antonomasia sia Carrara non vi è dubbio. Perfino Dante nel XX canto dell’Inferno scriveva che “lo Carrarese che di sotto alberga, ebbe tra ‘ bianchi marmi la spelonca per sua dimora”. Tuttavia pare che Carrara abbia “usurpato” un primato che adesso le viene tolto: il primo blocco di marmo sarebbe stato estratto a Seravezza, in Versilia, nella zona di Ceragiola tra la frazione di Seravezza e Corvaia. È ciò che sostiene l’archeologa Francesca Grassini, specializzata in cultura dell’Italia Preromana e esperta di etruschi, tra i relatori del I convegno di studi “Da Salavetitia a Seravezza” che si terrà sabato 27 aprile a Palazzo Mediceo. E interverrà sul sito della rocca di Corvaia e i primordi dell’escavazione etrusca nella Toscana nord-occidentale. «Abbiamo organizzato – spiega Ettore Neri, sindaco di Seravezza - con l’Istituto Storico Lucchese Versilia storica un convegno sulla storia di Seravezza. Dopo l’approvazione di una serie di Piani attuativi urbanistici, ci siamo accorti che mancano degli studi aggiornati sul nostro territorio che riproducano un quadro generale di diversi aspetti».
In particolare verrà approfondita la storia, la cultura e le vicende dall’antichità fino all’Età Moderna, di Seravezza. Che origine ha il nome Seravezza? Probabilmente da uno dei primi toponimi: Salavetitia. A rispondere a questa domanda, ci sarà la relazione della professoressa Maria Giovanna Arcamone che spiegherà anche altri toponimi di origine lombarda della Versilia. Il convegno sarà presieduto da Mauro Ronzani, professore dell’Università di Pisa, e interverranno docenti e ricercatori.
Tiziano Baldi Galleni
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