Sicurezza
Lombardi lancia l’Sos: il Comune rischia di essere commissariato
Pietrasanta come molti altri enti non può chiudere il bilancio perché Roma non gira i soldi dell’Imu Intanto per razionalizzare i costi accelera sull’unione con Seravezza: obiettivo da centrare in tre anni
PIETRASANTA. «Rischiamo il commissariamento del Comune: Pietrasanta come altre realtà. Manca, infatti, la comunicazione, da parte dello Stato, delle entrate Imu per chiudere i conti 2012». L'allarme lanciato ieri mattina dal sindaco Domenico Lombardi a margine dell’incontro in municipio fra amministratori e categorie sembra rendere sempre più incerto il domani immediato di cittadini, imprese ed enti. «Le cifre sugli incassi Imu sono indispensabili per certificare il Patto di stabilità entro il 31 marzo. Ma siamo bloccati sia sul fronte del bilancio preventivo - con scadenza di approvazione spostata al 30 giugno - che su quello consuntivo che va ratificato entro il 30 aprile. In poche parole se il consiglio comunale non approverà il rendiconto nei tempi previsti, scatteranno le procedure di legge e il Prefetto sarà obbligato a nominare il commissario mandandoci tutti a casa. L'appello che facciamo allo Stato è dunque quello di comunicarci i dati Imu, quanto denaro ci spetta da questa voce e ancora una risposta definitiva sulla possibilità di mantenere a bilancio le somme fino ad oggi non incassate, come i residui. In poche parole i Comuni sono sull'orlo di un precipizio: il tempo delle parole è finito, perché oggi non siamo nelle condizioni di poter approvare un bel niente e soprattutto di dare quelle risposte che la città, in termini di iniziative, misure a sostegno, eventi, sviluppo e promozione necessita» sostiene Lombardi.
Non è quindi in ballo l'opzione pre-dissesto del Comune - ritenuta non percorribile dall'assessore Daniela Ferrieri - e neppure il ribasso di aliquote sulle tasse locali, ma il rischio del decadimento del consiglio comunale e di conseguenza la nomina, come a Viareggio, di un commissario prefettizio. «Ma sia chiaro, e lo ripeto a scanso di equivoci, questa situazione vale per Pietrasanta come per un numero rilevante di Comuni che hanno presentato, complessivamente, una riduzione di risorse - circa 1 miliardo - al momento non riconosciute dal Governo».
In attesa di conoscere il proprio e l'altrui destino e soprattutto se e quanti soldi arriveranno da Roma, Pietrasanta insiste sulla priorità del Comune unico della Versilia. «È una prospettiva in cui credo molto e su cui già abbiamo cominciato a discutere. In un'ottica di razionalizzazione di costi e risposte alla comunità, la questione non è più rinviabile. Anzi, se non ci sarà la possibilità di arrivare in tempi brevi - intesi come 2, forse 3 anni, ndr - alla riunificazione amministrativa dei 4 comuni, lavorerò da subito per unire Pietrasanta e Seravezza» rilancia Lombardi.
Ma sempre durante l'incontro di ieri mattina a palazzo, durante il quale Ugo da Prato, Cna, ha ribadito «che non è tempo di piangersi addosso ma di proporre un sistema nuovo a massima condivisione per fronteggiare il momento», è emersa anche una palese incertezza sull'applicazione, o meno, della Tares, la nuova tassa rifiuti. Lo schema di decreto legge, in discussione, ipotizza un rinvio al 2014 e una conseguente maggiorazione della tarsu da pagare entro luglio. Staremo a vedere. Con postilla, allarmante, resa nota dall'ex sindaco Massimo Mallegni: «Lombardi ci ha detto di volere rimettere in ordine la Fondazione Versiliana comunicando che esiste un dibattito sulla sua eventuale chiusura, come del resto della società patrimoniale Pietrasanta Sviluppo».
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