Toscana
Fognatura in tilt, i liquami invadono Vittoria Apuana
Tra via Gramsci, via Fratelli Rosselli e via Ferrucci è la terza volta in pochi mesi Duecento residenti inferociti scrivono a Buratti: «È a rischio la nostra salute»
FORTE DEI MARMI. In via Gramsci, via Fratelli Rosselli, e via Francesco Ferrucci a Vittoria Apuana si annaspa tra i liquami. E poco vale il fatto che a due passi ci siano ville di un certo calibro: da quella del neo proprietario de La 7, Urbano Cairo, a quella del portierone Buffon e tante altre. Lanciano un appello gli oltre 200 abitanti della zona prossima al Palasport che, esasperati da una situazione che ha radici nei mesi scorsi, ieri mattina, hanno preso carta e penna e inviato una petizione al sindaco Buratti.
«Nonostanti i ripetuti colloqui telefonici che abbiamo avuto in questi mesi con assessori, funzionari e maestranze – spiega Giuliano Biagi, portavoce del gruppo che vede tra i firmatari anche l’ex assessore Gabriella Bigazzi - continua ad essere tangibile, purtroppo, nelle nostre zone, il traboccamento della fognatura nera. Questa sgradita e maleodorante questione, si è ripetuta almeno tre volte negli ultimi quattro mesi, e ogni volta si è protratta come minimo per una decina di giorni: la prima tra ottobre e novembre, la seconda a metà dicembre e la terza è purtroppo in corsa».
«Ci vuole poco a capire – proseguono i protestatari – che tutto ciò sia un pericolo concreto dal punto di vista sanitario, oltre che essere fonte di evidenti disagi per il traffico e anche per gli abitanti della zona, costretti spesso a passare laddove i tombini “rigurgitano” i liquami e i loro annessi. E qualcuno che lavora per un’azienda del settore – proseguono i firmatari della petizione – si è anche spinto sarcasticamente a dire che “forse è il caso di non usare più i bagni per le normali funzioni fisiologiche perché la condotta non scarica”».
«Come residenti – continua il portavoce – esigiamo una soluzione e il rispetto delle leggi da parte del comune di Forte dei Marmi, che ci sembra inadempiente nel tutelare, in questo caso, la salute pubblica dei suoi concittadini, che oltre a sopportare i nauseabondi odori e la fanghiglia devono anche pagare. Il sindaco Buratti faccia qualcosa, e in particolare – concludono i residenti della zona - vorremmo sapere se vi sono problemi di funzionamento dell’impianto di sollevamento della rete fognaria nell’angolo tra via Canova e via Gramsci, oppure se ci sono immissioni abusive di acque bianche all’interno della fognatura nera con il conseguente aumento dei livelli che provocano poi la fuoriuscita, dilagante, dei liquami».
«E non scordiamoci – chiosa Giuliano Biagi a nome di tutti i suoi concittadini firmatari – che aspettiamo ancora e speriamo prima dell’estate, una soluzione per la via Canova dissestata e ormai pericolosissima».
Angelo Petri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
