Attenzione
Chiude il distretto Asl la Caranna in rivolta
FORTE DEI MARMI. La Caranna si ribella all’imminente trasferimento del Centro prelievi dal Distretto di via Lorenzo Giglioli agli ambulatori della Croce Verde di via Risorgimento. Un folto gruppo di...
FORTE DEI MARMI. La Caranna si ribella all’imminente trasferimento del Centro prelievi dal Distretto di via Lorenzo Giglioli agli ambulatori della Croce Verde di via Risorgimento.
Un folto gruppo di residenti della Caranna ha tutta l’intenzione di far arrivare in municipio il proprio disappunto: «Siamo venuti a sapere delle decisioni dell’assessore al sociale Rachele Nardini dai giornali, dai quali abbiamo appreso che il Distretto di Caranna chiuderà proprio stamani i battenti e da domattina sarà trasferito altrove per un calo di presenze, forse provocato – proseguono – dalla crisi economica: la gente, ormai, tende a risparmiare su tutto, persino sui ticket sanitari quando non sono indispensabili. Forse di questo aspetto l’assessore al sociale non si è accorta. Pensiamo infatti – proseguono gli abitanti di Caranna – che sia tutto da dimostrare che il trasferimento porterà un aumento di frequentazione, visto che la nuova sede provoca seri problemi di parcheggio, in inverno e di mercoledì, senza parlare dell’estate. Non vogliamo invece commentare – proseguono – le affermazioni secondo cui i fortemarmini troverebbero più comodo recarsi a Querceta, alla Croce Bianca, piuttosto che venire da noi nella zona di Caranna».
«Fin qui parlano i fatti – ammoniscono i residenti della frazione – ma vorremmo anche stigmatizzare il metodo che si è usato. Ci aspettavamo semplicemente che il sindaco Buratti e l’assessore convocassero un’assemblea popolare. Non era un loro dovere, ma la sensibilità l’avrebbe caldamente suggerito. In quella sede avrebbero potuto dirci, ad esempio, i motivi veri della chiusura del Distretto e magari ascoltare anche i pareri di noi abitanti che da sempre sosteniamo questo polo sanitario paesano. Nel 2007, quando aprì, ci dissero che era stato fatto un accordo con l’Asl, secondo il quale il Comune avrebbe tolto il vincolo pubblico a quella che era la ex scuola elementare della Caranna, in via Sant’Elme, che nel frattempo era divenuta sede dei Centro prelievi e Distretto sanitario cittadino, per permettere all’Asl di venderla a prezzi di mercato (oggi ci sono un paio di splendide ville, ndr.), e grazie anche a quel profitto l’Azienda sanitaria si sarebbe poi impegnata, così almeno sappiamo noi, a mantenere nella frazione il Distretto per una ventina d’anni, grazie al comodato d’uso di un nuovo edificio che il Comune avrebbe messo a disposizione. Cioè proprio la nuova sede di via Giglioli, a sua volta realizzata con i soldi di un privato (Imperio Tonetti che lasciò in eredità una sua villa per far nascere una struttura sanitaria in città). E poi – conclude il gruppo di abitanti della Caranna - si domandano perché la gente vota Grillo».
Angelo Petri
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