Il Tirreno

Versilia

SERAVEZZA

Tutto pronto per il Gesù Morto

Tutto pronto per il Gesù Morto

Venerdì la ricorrenza che viene festeggiata ogni tre anni

2 MINUTI DI LETTURA





A Seravezza sono iniziati ormai da giorni i preparativi per la ricorrenza che viene festeggiata ogni tre anni: la processione di Gesù Morto. Ma sono mesi che i cittadini stanno preparando questa commemorazione, famosa per la luminara che farà brillare tutta la frazione, capoluogo del Comune.

«È un evento importante e coinvolgente per tutti i rioni di Seravezza» spiega Piergiorgio Salvatori, vice presidente della Misericordia che si è occupata dell’organizzazione insieme al comitato cittadino che si è costituito. «Il comitato, che viene formato mesi prima, si occupa di addobbare tutta la frazione – continua Salvatori - per strutturare la luminara, che è l’aspetto più spettacolare di questa tradizione».

Lungo le strade dei gruppi abitativi che formano Seravezza (Riomagno, zona della Piazza Carducci, S. Antonio, e Torcicoda) saranno installate le cosiddette “biancherie”, le stecche di legno verniciate di bianco, dentro le quali verranno posizionati i barattoli contenenti i lumini. È una processione che ha origini antiche: risale al ‘600. Così come la statua di legno che raffigura la pietà e verrà portata sopra un carro per tutto il paese davanti alla lunga coda di persone che ogni tre anni scendono in strada a Seravezza per commemorare il Venerdì Santo.

Una caratteristica del Gesù Morto di Seravezza è la luminara nel fiume. Come ogni tre anni, di questo aspetto si curerà la Pro Loco. In queste settimane il Consorzio di Bonifica ha pulito l’argine del fiume per favorire i lavori di allestimento. «Saranno posizionati nel greto del fiume dei barattoli di vetro – prosegue Piergiorgio Salvatori – dove all’interno è stata colata la cera con lo stantuffo: queste luci affioreranno dall’acqua». Aspetto che rende la scenografia della processione religiosa ancora più pittoresca. «Oltre al valore spirituale e religioso proprio di questa ricorrenza – spiega il sindaco Ettore Neri – in questa manifestazione ritroviamo i valori di tutta una comunità; si tratta di un evento affascinate e suggestivo».

Si stima che saranno esposti circa centomila lumini di cera. Ci sarà anche la Filarmonica di Riomagno che suonerà brani di Chopin. La partenza venerdì alle 20.30.

«Stiamo discutendo la possibilità di inserire questa commemorazione - spiega l’assessore Valentina Salvatori, assessore - a cadenza triennale nello statuto del Comune: un modo per riconoscerne la rilevanza storica e culturale».

Tiziano Baldi Galleni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web