Il Tirreno

Versilia

Napolitano e Gauck promettono: «Torneremo a Sant’Anna»

di Giovanna Mezzana
Napolitano e Gauck promettono: «Torneremo a Sant’Anna»

L’annuncio dei due Capi di Stato a Stazzema durante il pranzo che ha seguito la cerimonia Silicani: «Non c’è stato neanche bisogno di chiederglielo, sono veramente grato ai presidenti»

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SANT’ANNA DI STAZZEMA. Domenica per Sant’Anna è stata una giornata eccezionale, ma non sarà un “unicum”. Il presidente Giorgio Napolitano e il presidente della Repubblica federale tedesca Joachim Gauck a Sant’Anna torneranno. Perché è qui che il 24 marzo Italia e Germania hanno stretto un nodo che non può più sciogliersi.

Tornare. È la promessa – testimone il sindaco di Stazzema Michele Silicani – che entrambi hanno fatto a microfono spento. La commozione di Napolitano (il nodo alla gola gli è salito due volte durante il suo discorso al Museo della Resistenza) e il coinvolgimento emotivo e la vicinanza “alla gente” mostrati da Gauck avevano già disseminato indizi per sperare in tanto. Il nostro capo di Stato tornerà «da semplice cittadino» – sono le sue parole – mentre il presidente tedesco lo farà per ripetere quella che «per me è stata – ha detto durante il pranzo al ristorante La Dogana di Capezzano Pianore – un’esperienza indispensabile per l’arricchimento personale».

Il giorno dopo il grande evento, il sindaco Silicani esprime così la gratitudine per i due presidenti: a mezza voce racconta gli attimi in cui i due capi di Stato stanno per lasciare Sant’Anna. Sono circa le 13 e 30 di domenica e Napolitano e Gauck sono appena usciti dalla chiesetta. «Ho detto a Napolitano: “presidente lei ci consegna un testimone importante – racconta Silicani – Sant’Anna è la sua ultima uscita pubblica; io le sono veramente grato...». Tali parole a Napolitano devono essere suonate come un commiato (normale che così fosse). Il sindaco sta per formulare un invito ma la più alta carica dello Stato lo anticipa: «Ma scherza? Io a Sant’Anna ritornerà sicuramente, da semplice cittadino». «Vuol dire da senatore a vita, Presidente...» aggiunge Silicani. Poco importa il ruolo.

Quei quaranta minuti di gradevolissima cucina versiliese sono stati davvero intensi. Silicani ancora non ci crede di essersi seduto a quel tavolo e per di più come ospite: «A un certo punto mi sono detto – ammette – “ma sto parlando con due capi di Stato e mi sembra di essere con due amici”».

Tra un piatto di paccheri e un tortino, Gauck ha chiesto spiegazioni del complicato quadro politico italiano: «Napolitano ha risposto – dice il sindaco – e ha menzionato il pre-incarico a Bersani. E ha parlato con un grande equilibrio».

Al tavolo presidenziale alla Dogana sedevano: Napolitano e il suo consigliere di Stato Donato Marra, Gauck e l’ambasciatore tedesco Kolbe, il presidente della Regione Enrico Rossi. Ed è qui che si scopre che Gauck è un grande estimatore della Toscana: «la conoscevo indirettamente, ma voglio approfondire ....» ha detto ad un certo punto Gauck.

Un ruolo importante nel coltivare i rapporti Italia-Germania – passando per Sant’Anna sarà svolto da Elio Menzione, l’ambasciatore italiano a Berlino, che, presente, «si è reso disponibile – dice Silicani – per offrire una base logistica».

Stazzema progetta il 70° anniversario dell’Eccidio – nel 2014– e questa nuova rinsaldata, amicizia darà un senso ulteriore a quelle celebrazioni. Che si preannunciano come un altro passaggio cruciale per la capitale morale della Toscana.

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