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La Procura difende il valore delle indagini

La Procura difende il valore delle indagini

«Condividiamo pienamente le conclusioni alle quali è giunto il nostro perito relativamente a cosa abbia provocato lo squarcio nella cisterna». Aldo Cicala, Procuratore capo a Lucca, torna a ribadire...

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«Condividiamo pienamente le conclusioni alle quali è giunto il nostro perito relativamente a cosa abbia provocato lo squarcio nella cisterna». Aldo Cicala, Procuratore capo a Lucca, torna a ribadire quanto già espresso in più occasioni. Premettendo, ai cronisti che lo incalzano, che gli aspetti tecnici della complessa vicenda giudiziaria non sono stati materia del confronto nell’aula del Gup, Alessandro Dal Torrione, nell’udienza della mattinata.

«La divergenza tra le parti c’è», si limita a ricordare Aldo Cicala che in questi quattro anni di lavoro è stato affiancato dai sostituti procuratori Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino, oltre che dalla squadra Polfer cui ha affidato le indagini.

Divergenza che non mancano di sottolineare Ferrovie. Tramite ufficio stampa, ad udienza terminata, ricordano come il lavoro dei periti del Gip, nell’incidente probatorio, coincida esattamente con le tesi dei propri consulenti: a squarciare la cisterna non fu un picchetto di regolazione curve, come emerso dalle indagini dettagliate e dal lavoro del perito della Procura, professor Paolo Toni, ma un pezzo dello scambio. (d.f.)

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