Il Tirreno

Versilia

Butta i paccheri, arriva il capo dello Stato

Il pranzo ufficiale al ristorante La Dogana di Capezzano. Il titolare: una grande emozione

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CAPEZZANO. «Potete buttare i paccheri il presidente sta arrivando». Una carriera spesa dietro i fornelli e in sala per creare uno dei ristoranti più importanti e apprezzati della Versilia. Ma nonostante l’esperienza e la professionalità accumulate negli anni, quando gli addetti al cerimoniale del Quirinale hanno pronunciato quelle parole, per un attimo l’emozione ha quasi preso il sopravvento anche nei cuori di Vittoriano e Daniele Pierucci, gestori del ristorante La Dogana, il locale di Capezzano Pianore che ha avuto l’onore di ospitare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il suo omologo tedesco Joachim Gauck dopo la storica visita a Sant’Anna di Stazzema. Sono stati pochi attimi di esitazione e poi, quando le auto blu sono arrivate, il sogno di vedere il presidente della Repubblica nel proprio locale è diventato realtà e tutto è filato liscio come l’olio. Voci sulla scelta del ristorante della famiglia Pierucci in caso di visita di Napolitano avevano iniziato a circolare sin dall’estate. Ma la conferma ufficiale è arrivata solo a inizio settimana. Da quel momento per il team che con grande abilità e simpatia guida La Dogana è stato tutto un susseguirsi di incontri per decidere il menu e per adempiere a tutte le misure di sicurezza richieste dalla visita di due capi di stato. Il ristorante ieri era blindato e riservato soltanto alle 35 persone che accompagnavano Napolitano e Gauck.

«Tutti i tempi erano contingentati - spiega Daniele Pierucci - e il pranzo è stati velocissimo. Un’organizzazione come non avevo mai visto: ci avevano detto di avere a disposizione poco più di 40 minuti e non ci sono stati ritardi».

Per l’occasione i Pierucci hanno preparato un menu di poche portate con in apertura un piccolo omaggio alle origini napoletane del presidente. Poi si è proseguito con un secondo che ha messo in evidenza la semplicità - e la cura dele materie prime - della cucina di pesce versiliese. Nel menu, scritto in italiano e tedesco, figurano Paccheri al pesce cappone (la gallinella di mare) e poi un branzino cotto nel sale con maionese e verdure croccanti e patate. Infine un tortino caldo alle mele con gelato di crema. Nell’andarsene il presidente ha ringraziato i ristoratori. «Siete stati veramente all’altezza del buon nome della cucina italiana, e in particolar modo di quella Toscana». (g.d.)

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