Il dolore
Quattro nuove antenne: i primi no
Secondo Ricci (Comitato Marco Polo) ci sono rischi per la salute
VIAREGGIO. No al nuovo piano della telefonia. Dopo l’annuncio dato dal Comune, arriva la prima replica dei cittadini. In particolare, Marcello Ricci del comitato Marco Polo.
«L’annuncio sulla stampa odierna del nuovo piano della telefonia è la prima delle sorprese pasquali - scrive Ricci - Già il vecchio Piano comportava rischi per la salute della popolazione, ma certamente quello nuovo (4 nuovi impianti , implementazioni e spostamenti di alcuni siti), costituisce una situazione preoccupante con rischi enormemente maggiori. Inoltre, una decisione del genere non dovrebbe scaturire in assenza di un sindaco eletto, poiché, si è sempre detto, il commissario che lo sostituisce dovrebbe intervenire solo sulle questioni urgenti e non dilazionabili, relative all'igiene ed alla salute pubblica, e, comunque, il nuovo piano della telefonia non rappresenta solo una decisione tecnica ma soprattutto una decisione politica. Non ci risulta altresì che la delibera si sia resa necessaria in seguito alla legge regionale n. 49/2011. che indica, tra l’altro l’installazione in area non edificata».
«Ritengo che nuovi impianti (e parte di quelli vecchi) siano inutili ai fini della possibilità di comunicazione - prosegue Ricci - e che l’amministrazione comunale, che dovrebbe verificare questa necessità, si prenda una grande responsabilità nei confronti dei cittadini, in un momento in cui vi è un incremento sensibile dei disturbi e delle malattie connessi alla presenza marcata di campi elettromagnetici».
Per chi è interessato a conoscere il piano nei dettagli, comunque, è stato già fissato un incontro pubblico per mercoledì 3 aprile, alle 16 nella sala di rappresentanza del municipio. Nell’occasione si terrà la presentazione pubblica del nuovo programma comunale degli Impianti. E' consentita - da parte dei cittadini e dei soggetti pubblici e privati interessati - la presentazione di osservazioni alla delibera commissariale a partire dalla data di pubblicazione della stessa ed entro i 15 giorni successivi, ovvero entro lunedì 8 aprile.
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