La manifestazione
Edilizia con troppi vincoli e il sindaco protesta
CAMAIORE. «Non è possibile lavorare alla messa in sicurezza del territorio, in modo completo e sereno, se di pari passo ai lavori che facciamo le autorità competenti non prendono atto dei passi in...
CAMAIORE. «Non è possibile lavorare alla messa in sicurezza del territorio, in modo completo e sereno, se di pari passo ai lavori che facciamo le autorità competenti non prendono atto dei passi in avanti e non rivedono cartografie e limiti dei vincoli«.Così si è espresso il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto a margine di un incontro avuto con altri amministratori versiliesi, sul tema della riforma della legge urbanistica regionale. «L'autonomia - spiega Del Dotto - ha prodotto danni sul territorio, ma il 'centralismo democratico' regionale potrebbe non fare diversamente, per cui serve una sensata via di mezzo». Il sindaco chiede anche che vi siano semplificazione di procedure e dei passaggi burocratici per la pianificazione attuativa e per il rilascio dei titoli edilizi. Per Del Dotto la Regione «deve mettaere in campo serie misure di incentivo alla pianificazione concordata tra comuni, e non semplici 'opportunità di finanziamento delle spese dei progettisti': un obiettivo strategico per chi crede in un piano strutturale unico per la Versilia».
La posizione del primo cittadino sulla proposta regionale, dunque, è articolata, ma ferma su un punto: per far ripartire una nuova edilizia sui nostri territori serve più coraggio e più voglia di fare squadra fra enti locali e Regione.
«Capisco le preoccupazioni del Presidente della Regione per gli eventi alluvionali degli ultimi anni e degli ultimi tempi, ma non possiamo nemmeno chiudere a quelle possibilità dove sono addirittura i privati a chiedere di poter realizzare i loro interventi, accollandosi progetti e spese, per l'auto-sicurezza dai rischi alluvionali - prosegue Del Dotto - si tratta di un tema cruciale, anche per Camaiore, che nei prossimi anni e con i prossimi strumenti urbanistici dovrà parlare la lingua del recupero, delle ristrutturazioni e del restauro, ma anche la lingua delle nuove case popolari e delle prime case per giovani coppie». Sulla questione dei vincoli idraulici, l'assessore all'urbanistica Simone Leo ha richiesto un incontro, in programma nei prossimi giorni, con l'assessore regionale Anna Rita Bramerini.
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