Lutto
Caso Franceschi, l’indagine prorogata di altri tre mesi
Indagati anche altri medici per il giallo del viareggino morto in carcere in Francia: «Ritardi nelle cure»
VIAREGGIO. Andranno avanti per almeno altri tre mesi le indagini sulla morte di Daniele Franceschi, il viareggino morto in circostanze misteriose a 36 anni mentre si trovava in carcere in Francia il 25 agosto 2010. E ora le attenzioni della procura francese potrebbero allargarsi coinvolgendo anche medici, tecnici e la dirigenza dell’ospedale di Grasse. Secondo i pm, infatti , ci sarebbero stati ritardi nel soccorrere Franceschi e nel riconoscere che aveva un infarto in corso. Elementi emersi dalle perizie dimostrerebbero che il viareggino, trovato senza vita nella sua cella poco prima delle 18, avrebbe potuto essere salvato se soccorso prima.
La decisione sul prolungamento delle indagini è stata presa dalla corte di appello di Aix en Provence dopo l'udienza del 28 febbraio scorso. A chiedere una proroga erano stati il medico del carcere Jean-Paul Estrade e le altre due persone indagate l’infermiera del carcere Stéphanie Colonna e dell’ospedale di Grasse Francoise Boselli. La procura ha intenzione di chiamare in cause anche i dirigenti dell’ospedale di Grasse.
A dare notizia della proroga e degli sviluppi nelle indagini è stato uno dei legali che assiste la famiglia di Franceschi, l’avvocato viareggino Aldo Lasagna, dopo un colloquio con i dai colleghi francesi che seguono il caso da tempo.
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