Sicurezza
Seravezza Fotografia, tra poesia e denuncia sociale
SERAVEZZA. Dal surrealismo di Herreman ai lavori di Amodio sulle testimonianze delle vittime di pedofilia nel clero. Si apre oggi alle 12, fino al 9 giugno, Seravezza Fotografia con l’anteprima...
SERAVEZZA. Dal surrealismo di Herreman ai lavori di Amodio sulle testimonianze delle vittime di pedofilia nel clero. Si apre oggi alle 12, fino al 9 giugno, Seravezza Fotografia con l’anteprima “Esseffossevero” la mostra a Palazzo Mediceo di Bart Herreman. «Foto da foto che rappresentano il mondo inventato da me, e creato con Photoshop»: così il fotografo belga autore di “Twiga”, racconta i suoi scatti.
«Il mio lavoro è creare l’assurdo». In mostra una raccolta di ottanta fotografie che comprendono immagini della sua ricerca tra fantasia e surrealismo: animali e personaggi sono rappresentati in luoghi improbabili e momenti quotidiani.
La manifestazione che si terrà a Seravezza, nell’area Medicea, e in alcuni locali vicini, coniugerà i grandi nomi della fotografia con il mondo amatoriale degli scatti. Il direttore artistico di Seravezza Fotografia, Ivo Balderi, ha ricordato infatti che in programma ci sono numerosi workshop, corsi di fotografia e incontri di cultura fotografica per «avvicinare i giovani alla fotografia e accompagnarli in un percorso espressivo indipendente».
Ed è proprio questo l’aspetto vincente della mostra:oltre ad attirare migliaia di visitatori coinvolgerà in un grande laboratorio di formazione decine di appassionati delle Reflex. Alla mostra anteprima ci saranno anche gli scatti di Silvia Amodio, che li definisce “ritratti sociali”.
«Ho indagato la condizione delle vittime di Aids in Sudafrica – spiega Silvia Amodio - e dei bambini lavoratori in Perù. In anteprima – aggiunge – presenterò un lavoro su testimonianze di vittime di pedofilia nel clero».
La rassegna, organizzata dalla fondazione Terre Medicee, dall’assessorato alla cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) prevede anche cinque esposizioni fotografiche nelle Scuderie Granducali, adiacenti al Palazzo Mediceo, e mostre anche al Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica e alla Birreria “La Casa sul fiume”.
La mostra è stata presentata ufficialmente nella sede della Regione dallo stesso Barr Herreman, insieme all'assessore Riccardo Biagi, il consigliere regionale Pellegrinotti, la fotografa Silvia Amodio, il direttore artistico Ivo Balderi e il fotografo Andrea Bartolucci.(t.b.g.)
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