Il Tirreno

Versilia

Prosa sul lago, è un flop nonostante i nomi di fama

di Donatella Francesconi

Settanta spettatori in sala per Paolo Rossi, 103 per Alessandro Bergonzoni La Fondazione Toscana spettacolo: è stato un esperimento, andiamo avanti

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TORRE DEL LAGO. Paolo Rossi, che ha aperto la stagione di prosa nell’auditorium del Gran teatro della lirica, ha contato 70 spettatori in sala. E non ha mancato di regalare una battuta delle sue. Alessandro Bergonzoni, in scena venerdì scorso, aveva in sala 103 appassionati (a Scandicci erano 550), come da borderò. L’esperimento del teatro a Torre del Lago non sta certo dando i risultati sperati. Ma alla “Fondazione Toscana spettacolo”, che organizza l’evento insieme alla Fondazione Festival pucciniano, non si voglio abbattere.

Anche perché - sottolineano - ci sono altri sei spettacoli, parte dei quali dedicati a lirica e danza, che sembrano essere più “nelle corde” del pubblico che frequenta la costosa struttura che d’inverno stenta a decollare.

«Forse siamo partiti un po’ all’ultimo momento - spiega Daniele Stortoni, responsabile della comunicazione per la Fondazione regionale - . Sottovalutando anche il carattere sperimentale di questa operazione».

Costata intorno ai 40mila euro, dato fornito nella presentazione della stagione, divisi tra Fondazione viareggina e Fondazione Toscana spettacolo, la prova della prosa nel tempi delle lirica va avanti. Confidando in condizioni meteo più favorevoli, visto che spingersi sul Belvedere-terra di nessuno con le bufere di queste settimane non era certo incoraggiante.

Forse, però, c’è anche un problema di come e quanto è stato pubblicizzato l’esperimento, decisamente poco visibile in città: «In realtà di materiale pubblicitario - continua Stortoni - ne abbiamo prodotto molto. Credo che si sia un po’ perso...Ma è anche vero che un teatro ha bisogno dell’”avviamento” come un negozio di scarpe. Noi eravamo fiduciosi, alla partenza: i nomi che proponiamo sono di richiamo, evidentemente però non è bastato...».

Impossibile, ieri, contattare la Fondazione Festival pucciniano, i cui rappresentanti sono impegnati in una trasferta in Russia. In attesa di conoscere il loro punto di vista sull’esperimento, ecco il prossimo appuntamento.

L’auditorium torna ad aprirsi mercoledì 27, nella Giornata mondiale del teatro, con “Il soccombente”, ovvero il mistero Glenn Gould di Thomas Bernhard. Regia di Nadia Baldi con Roberto Herlitzka e Marina Sorrenti.

Biglietti: interno 19, ridotto 15 (come tutti gli spettacoli). Per informazioni: 0584359322.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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