Sicurezza
Noi, ostaggi delle frane “Senza pace da 10 giorni”
A Pedona duecento persone semi-isolate supplicano di riaprire la strada A Bottigliona la rabbia di 8 famiglie evacuate: vogliamo tornare nelle nostre case
PIETRASANTA. Il maltempo ha dato una tregua e molte situazioni hanno iniziato a risolversi. Ma molte persone continuano a vivere nell’incertezza e in mezzo ai disagi. Due situazioni che saltano agli occhi riguardano il borgo di Bottigliona a Pietrasanta e Pedona.
«Vogliamo tornare a casa». Un’accorata protesta arriva da 8 famiglie evacuate oltre dieci giorni fa dalle loro case vicino a Solaio. «E’stata fatta un’ordinanza che ci vieta di tornare nelle nostre case - spiegano gli evacuati - ma le abitazioni non hanno alcun danno strutturale». Per questo i cittadini chiedono all’amministrazione comunale di Pietrasanta di intervenire per la messa in sicurezza del muro crollato. «Così potremo tornare a casa - spiegano - adesso viviamo da alcuni parenti e ciò crea disagi a noi e a chi ci ospita».
Pedona semi-isolata. Non si placano le proteste da parte specialmente di genitori di bambini che vanno a scuola e non possono utilizzare l'auto. La strada per Pedona, sul versante di Massarosa, è bloccata da due settimane a causa della caduta di sassi sulla carreggiata e sono isolate 200 famiglie. «E' una situazione che non è più tollerabile - dice Marianna Begiani - ci sono notevoli problemi per poter accompagnare i nostri figlia scuola, perché siamo costretti a fare il giro da Camaiore e non ce la facciamo più. Nessuno è intervenuto e questa è una vergogna. Se ci sono dei problemi tra il proprietario dell'abitazione, dove sono caduti i sassi e il Comune di Massarosa non ci possiamo rimettere noi residenti». La signora in questione ha un bambino che frequenta l'asilo di Corsanico ed un altro che va alle scuole di Piano di Conca, quindi i disagi sono senza dubbio notevoli. «Oltretutto pur avendo pagato l'abbonamento mensile di 34 euro per l'autobus non ne usufruiamo ed anche questa è una cosa che non riteniamo giusta. Il Comune ha risolto la questione mettendo delle caprette per bloccare il passaggio delle auto , ma la mattina presto specialmente c'è chi le sposta per poter ricavare un passaggio e utilizzare il passaggio evitando di andare a fare il giro da Camaiore. Poi però la strada viene nuovamente bloccata con le caprette e quindi rimaniamo isolati. Ma fino a quando vorremmo sapere?».
Camaiore al lavoro. Intanto il Comune di Camaiore è al lavoro per risolvere alcune situazioni. Per una delle famiglie evacuate è stata trovata una casa popolare. Oggi dovrebbe essere ritirata l’ordinanza che impedisce l’utilizzo di alcuni magazzini nella zona dell’Incaba.
Roy Lepore
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