Sicurezza
Giò Di Tonno merita la pole position al Miccio Canterino
Il giudizio tecnico sulle canzoni e sugli interpreti in gara Molto convincenti anche Sonohra e Meneguzzi, tutti bravi
QUERCETA. Il giorno dopo il debutto del Miccio Canterino 2013 ci permette di addentrarci un po' più nel tecnico per ciò che riguarda le canzoni in gara. Come però dicemmo anche lo scorso anno, questa manifestazione è sui-generis rispetto alle altre sulle quali ci esprimiamo, per cui è difficile redarre una graduatoria di merito, col rischio poi di essere smentiti dai verdetti. Comunque cerchiamo di individuare quali brani secondo noi si contenderanno l'ambita Lira. Il giudizio generale è che le canzoni in gara siano tutte ben oltre la sufficienza. L'assenza di qualche big rispetto al passato non si sente più di tanto, anche se i nomi più noti la fanno da padrone. E chissà se il verdetto finale potrà riservare qualche sorpresa, anche se ad ora sembra un po' difficile, Ma il Miccio Canterino ha riservato spesso anche questo. Stasera tardi lo sapremo.
Quercia (“L'unica verità”, Giò Di Tonno). La contrada che detiene la Lira rischia seriamente di fare il bis. L'interprete è assolutamente il più bravo, e la canzone racchiude tutti gli ingredienti per piazzarsi almeno sul podio. Voto 8.
Leon d'Oro (“Vento di vittoria”, i Sonohra). I ritmi rock del brano sono la cosa migliore. Percussioni e chitarre a gogò per questi due ragazzi che dimostrano di saperci fare con la musica. Impatto assolutamente positivo, anche se la proposta esce dalla tradizione del Miccio, e questo storicamente non aiuta i piazzamenti. Ma a noi è piaciuta molto. Voto 7,5.
Pozzo (“Come il vento”, Paolo Meneguzzi). Altra canzone scatenata interpretata da un cantante che sa trascinare il pubblico. Anche questa proposta si pone di diritto in corsa per il podio. Voto 7,5.
Ponte (“Canto per te”, Bianca Atzei). Una gran bella voce, una piacevole sorpresa. Debuttante alla manifestazione, presenta un brano che ne ricalca i ritmi classici, melodici, che bene si adatta alle caratteristiche dell'interprete. Voto 7.
Cervia (“Un indimenticabile momento”, Pago). Potrebbe essere un outsider. La canzone è di stile popolare, quasi una ballata, e Pago la interpreta assai bene. Voto 7.
Madonnina (“Dove tutto cominciò”, Lisa). La cantante ce la mette tutta , presentando una canzone che ricorda altre proposte del passato. Voto 6,5,
Lucertola (“Gioia di vivere”, Alessandra Falconieri). L'interprete affronta il palcoscenico quasi in punta di piedi, anche se le doti le possiede. Proposta più che decente, per un brano anch'esso sui ritmi classici del Miccio. Voto 6,5.
Ranocchio (“Questa musica”, Annalisa Baldi). Buona l'interpretazione per una canzone che riporta al passato. Voto 6,5.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
