La manifestazione
Tutte le contrade ci credono
Sfida apertissima, nessuno parte col favore del pronostico
QUERCETA. Il "Miccio Canterino" è appena cominciato, e già impazzano i pronostici su chi potrebbe essere il vincitore di questa 56ª edizione: i più indicano Giò di Tonno, sia perché fra i cantanti in gara è quello con più esperienza sul palco del Palio (sul quale, nel 2010, ottenne sempre esibendosi per la Quercia la "Lira d'Oro"), ma nessuno davvero si sente tanto sicuro da affermarlo con sicurezza. Tutti i cantanti in gara infatti, nonostante la giovane età, hanno già una fama di livello nazionale e hanno una notevole presa sul grande pubblico, che abbraccia sia i giovani che gli adulti. A decidere poi, più di ogni altra cosa, saranno le canzoni stesse e in tal caso, come sempre accade quando si parla di Palio dei Micci, le sorprese potrebbero attendere dietro l'angolo.
Più di tutti a sperare nel colpo di scena finale è il Ponte, cinque volte vincitore in passato ma assente dal primo posto dal lontano 1984: la contrada rossoblu infatti, particolarmente entusiasta del brano di quest'anno ("Canto per te") che verrà eseguito da Bianca Atzei, confida molto nella vittoria di questo festival. «Ci siamo tutti innamorati di questa cantante - rivela il presidente Riccardo Giannelli - e siamo tutti davvero convinti che questo potrebbe essere l'anno del nostro riscatto».
Il "Miccio Canterino" è sempre stato difatti un po' una maledizione per il Ponte: dopo quasi trent'anni di digiuno, nelle ultime edizioni (eccezion fatta per un terzo posto di tre anni fa) non si è mai classificato tra i primi quattro.
Punta alla vittoria decisa ad allungare sulle altre contrade anche la Lucertola, forte della voce di Alessandra Falconieri, nonostante i piazzamenti tutti sotto il quarto posto degli ultimi due anni: l'attuale detentrice del primato al festival con ben 10 vittorie potrebbe infatti essere facilmente raggiunta da Cervia, Leon d'Oro e Quercia (tutte con 9 successi al seguito). Non troppo preoccupata la presidente della contrada rossoverde Nicoletta Galleni che si dichiara «soddisfatta e felice dal semplice fatto che il brano di quest'anno è piaciuto a tutti i contradaioli e li ha uniti ancora di più. Accorreremo in massa - annuncia poi - per supportare Alessandra».
Le più blasonate negli ultimi anni si rivelano essere Cervia e Quercia (vincitrice anche nel 2012) che si sono spartite le ultime cinque edizioni e che, quando non alzavano al cielo la "Lira", si trovavano comunque sul podio. L'ultima vittoria del Leon d'Oro risale invece al 1999, anche se nelle ultime due edizioni ha annoverato un quarto posto nel 2011 e una terza posizione con Povia lo scorso anno.
Sei invece le vittorie del Pozzo, di cui quattro dal 2000 al 2006 (clamoroso il triplette, unico nella storia del festival, dal 2000 al 2002).
Per Ranocchio e Madonnina invece quattro vittorie a testa, l'ultima ottenuta rispettivamente nel 1998 e nel 2003, pur sfiorando entrambe recentemente la vittoria: nel 2011 la Madonnina arrivò seconda con Matteo Becucci, mentre lo scorso anno toccò al Ranocchio arrivare ad un passo dalla "Lira" con Annalisa Baldi (riproposta in quest'edizione).
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