La manifestazione
Miccio Canterino avvio con il botto
Militello dà il ritmo giusto alla prima serata della kermesse che scorre scoppiettante senza sbavature né intoppi
QUERCETA. Davanti ad un pubblico entusiasta e caldo al punto giusto, ha preso il via la 56ª edizione del Miccio Canterino, che sarà in scena fino a domani sera al Palazzetto dello sport di Forte dei Marmi. Otto contrade in gara a contendersi la Lira, premio simbolico ma dal valore immenso per Querceta e suoi abitanti.
A presentare le serate, dopo Paolo Ruffini, tocca quest’anno a Cristiano Militello. Due modi totalmente diversi di condurre lo spettacolo, dall’esuberanza del livornese Ruffini si è passati alla sobrietà, anche troppo formale, del pisano Militello, che comunque si dimostra un professionista pienamente all'altezza del compito.
Il palco presenta diversi nomi nuovi, ed alcuni debuttanti. Dopo i nomi roboanti degli anni scorsi, forse per la crisi economica che anche a questi livelli si sente, forse per una precisa scelta, si affacciano sul palco del palasport fortemarmino volti e voci nuove, il cui confronto con i big è uno degli ingredienti migliori di questa edizione.
La prima serata, iniziata con almeno quindici minuti di ritardo rispetto al programma, si è aperta con l'ingresso e l'esibizione dei tamburini e gli sbandieratori delle contrade, tutti rigorosamente minorenni.
Interessante poi l'intervento del presidente della Pro Loco Franco Burroni, che dopo la parte formale e i saluti ai personaggi significativi vicini alla manifestazione che purtroppo non ci sono più, ha fermamente difeso la limpidezza e la forte tradizione del Palio, facendo un velato riferimento alle polemiche di questi giorni relative al Palio 2012, assicurando serietà e trasparenza.
Poi via alla gara, aperta dalla Madonnina, che ha proposto come sempre brani di vario genere ed interpretazione. Un compito non facile per la giuria, che dovrà esprimere un giudizio come da tradizione che genererà consensi e critiche una volta emessi i verdetti finali.
Tutta una tirata per le otto contrade in gara, e la scelta è azzeccata, perché evita di distrarre gli spettatori da quello che è il succo del Miccio, la gara canora. E anche i ritmi della serata sono quelli giusti, e di questo dobbiamo dare merito a Militello. Dopo un breve intervallo, riproposizione delle canzoni, alcuni convenevoli e il via verso la conclusione.
Tutto è dunque filato liscio, senza sbavature né intoppi. Un inizio scoppiettante e positivo per una manifestazione che è sempre più nel cuore di Querceta e dei quercetani.
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