Il Tirreno

Versilia

L’armeria dei campioni olimpici prepara otto nuove assunzioni

di Gabriele Dini
L’armeria dei campioni olimpici prepara otto nuove assunzioni

La Pardini studia una linea di carabine ma per ora la produzione deve essere fatta in Germania «A Lido i nostri spazi sono troppo piccoli, siamo in cerca di una sede più grande per aprire una filiale»

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LIDO. Troppi rumori da quelle macchine. E anche l’armeria dei campioni, abituata a raccogliere medaglie olimpiche e mondiali, si ritrova a scontrarsi, dopo la denuncia di un vicino, con la burocrazia e con le limitazioni che ostacolano il settore produttivo anche nel comune di Camaiore. Ma il patron dell’Armeria Pardini di Lido, lazienda leader mondiale per la produzione di armi sportive, non si dà per vinto e annuncia l’apertura di una nuova sede e l’allargamento della produzione: con conseguenti assunzioni.

L’esposto. A chiamare in causa l’Armeria Pardini è stato un cittadino che vive a pochi passi dall’azienda lungo la via Italica a Lido. Secondo l’autore dell’esposto le macchine per la produzione delle pistole utilizzate dai più grandi campioni del tiro a segno fanno troppo rumore. A visitare l’azienda sono quindi arrivati i tecnici dell’Arpat che hanno rivelato un superamento delle soglie fissate per quella zona. «Il limite è 35 decibel - spiega il titolare dell’azienda Giampiero Padini - e i livelli erano sopra di appena 3 decibel. Abbiamo chiesto controperizie per capire se la responsabilità è davvero nostra. In questa zona le fonti di rumore sono molte».

La produzione di carabine. Pardini in passato aveva pensato di spostare l’azienda altrove. Ma poi ha cambiato idea. «Qui abbiamo 60 macchine - spiega - e fermare la produzione è impossibile. Nonostante la crisi il nostro business, che è collegato a 100 paesi, si sta ampliando. Spostarci significherebbe stare fermi un anno».Pardini fa anche sapere che è in partenza un nuovo progetto per la realizzazione di carabine. Una novità assoluta (visto che finora la produzione era limitata alle pistole) studiata assieme al campione olimpico Niccolò Campriani. «Per ora saremo costretti a produrre dalla Germania - spiega . Qui non abbiamo spazio». Pardini non intende però mollare la storica sede di via Italica , bensì aprire una filiale. Anche se il luogo non è ancora stato scelto. Alle Bocchette la situazione appare bloccata dai vincoli dell’autorità di bacino, altri capannoni al Secco sono troppo grandi per le esigenze dell’armeria, e anche l’opzione Pietrasanta è stata bocciata. «Anche il sindaco - spiega l’imprenditore - si è offerto di aiutarci a superare gli ostacoli burocratici e individuare uno spazio adatto». Il progetto a cui pensa Pardini prevede uno spazio da 700-1000 q con spazi per il tiro a segno sotterranei.

Nuove assunzioni. Nuova sede e nuove produzioni significherebbero anche bisogno di personale aggiuntivo. «Da noi - spiega Pardini - per ora lavorano 18 persone. Ma con la nuova sede potremo arrivare gradualmente ad ampliare l’organico di 7-8 unità. Tutto dipende dagli spazi che troveremo. Noi punteremmo ad aprire la Pardini 2 entro le fine dell’anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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