Sicurezza
Cenare in riva al mare diventerà ancora più facile
Il presidente dei balneari Ronzi: «A Marina sette bagni su dieci si sono adeguati alle norme per proporsi come ristoranti e bar aperti fino a mezzanotte»
PIETRASANTA. Tirare a far tardi su spiaggia, fino a notte fonda durante l'estate, diventerà sempre più un'abitudine. Per turisti e non. Questo perché 7 stabilimenti balneari su 10 di Marina, come riferimento numerico dell'associazione di categoria, hanno oggi le caratteristiche igienico-sanitarie e le strutture ad hoc per proporsi come veri e propri bar e ristoranti, anche per i non clienti. In sostanza, in oltre 70 bagni, lungo il litorale che va da Fiumetto a Focette, si potrà cenare, celebrare ricorrenze, ma anche più semplicemente degustare pietanze e aperitivi a due passi dal mare.
«Stabilimenti che, normative di riferimento alla mano, potranno restare aperti fino alle 24, con appositi correttivi, dopo la mezzanotte, per quanto riguarda la somministrazione di superalcolici - spiega il presidente della stessa associazione Massimo Ronzi - anche nel 2012 il modo di proporsi dei balneari era questo, per intendersi una spiaggia da vivere tutto il giorno, da mattina a notte, con ospitalità anche per chi cliente dello stabilimento balneare non è. La novità, se così possiamo definirla, è che sempre più strutture, investendo non poco denaro in questi ultimi mesi, si sono messe in regola, garantendosi così facendo la possibilità di preparare piatti caldi, mentre solo una minoranza dovrà limitarsi all'offerta di panini, insalate e pietanze fredde. Noi balneari, al di là della spicciola demagogia di qualcuno, siamo per il rispetto delle regole e per la tolleranza zero nei confronti di chi, ad esempio, offre menù quando non è nelle condizioni normative di farlo. Ed è giusto, in questi casi, sanzionare. Ma, e mi ripeto, stiamo parlando di una risicata minoranza».
Nell'attuale ingorgo di leggi, nazionali ed europee, interpretazioni, ricorsi e compagnia cantante, quello che sembra emergere è che mettere paletti, da parte dei Comune, su orari di apertura e chiusura, è opzione rischiosa. «La questione orari per la prossima estate va ancora approfondita con amministrazione e uffici: per quanto ne sappiamo restano in vigore le indicazioni dello scorso anno. Un fatto è certo: il cliente, oggi più che ieri, non si accontenta di trascorrere qualche ora su spiaggia a prendere il sole, ma preferisci intrattenersi anche per cena o ancora solamente per un aperitivo così lasciando liberi, sull'arenile, i propri figli. A noi balneari spetta il compito di rendere questo possibile, nel rispetto delle regole. La crisi è ovunque, difficile oggi dire come andrà la prossima stagione, visto che un primo punto, su prenotazioni e disdette, potremo farlo fra poco più di un mese, ma è un dato di fatto che non c'è spazio, in questa fase, per la superficialità: dobbiamo essere pronti per garantire un servizio serio o e di livello. E del resto la professionalità di noi balneari è particolarmente riconosciuta dai clienti» sottolinea Ronzi.
Per quanto riguarda le feste, stagionali, su spiaggia, il numero non dovrebbe discostarsi da quello degli anni scorsi: una a giugno, 2 a luglio e 2 in agosto. Ma anche su questo versante il discorso resta aperta: categoria e amministrazione Lombardi si incontreranno a breve per fare il punto della situazione. E anche per studiare d'intesa con le altre realtà di zona un calendario di eventi, fra spiaggia e frazioni, che possa essere motivo di ulteriore attrazione per i turisti. Marina di Pietrasanta si è infatti stancata di recitare il ruolo di Cenerentola all'ombra della Piccola Atene cittadina.
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