Sicurezza
Tubo rotto, tutti al gelo
Metano sospeso per precauzione
SERAVEZZA. Hanno dormito al freddo – con i termosifoni spenti – le famiglie di Azzano, Giustagnana, Basati, Minazzana e Fabbiano. E fino alla tarda mattinata di oggi non potranno accendere un fornello. La causa dei disagi è un presunto guasto alla conduttura centrale che porta il metano alle frazioni della Montagna seravezzina. «Stamani (ieri per chi legge ndr) è stato riscontrato – spiega Alex Pardini, consigliere delegato alla Protezione civile di Seravezza - un guasto alla tubazione che in serata è stato riparato. Tuttavia è rimasto, nella zona dove è stato aperto il cantiere, un forte odore di gas: o è il terreno che è ancora impregnato o c’è un'altra perdita».
Fatto è che i responsabili dell’azienda che fornisce metano, per precauzione, hanno deciso di non far ripartire l’impianto. E fino a tarda sera sono rimasti a controllare lungo la strada se ci fossero state altre perdite di gas. Intanto la strada è rimasta chiusa per tutta la giornata di ieri.
«Per riparare il guasto abbiamo dovuto chiudere la via al traffico in località Salde – spiega Giuliano Bartelletti, assessore di Seravezza - sarà tutto ripristinato e ci vorrà giusto il tempo per gli operai di tappare il buco nella strada. Come alternativa i residenti dei paesi della montagna potranno utilizzare la strada della Zingola e quella che passa dalla Desiada».
Insomma, se non ci saranno altri guasti gli operai riporteranno le tubazioni in pressione, togliendo l’aria nel condotto, e in tarda mattinata i residenti torneranno ad avere il metano in casa. Se, invece, sarà trovata un’altra perdita il disservizio potrebbe protrarsi per tutta la giornata.
Tiziano Baldi Galleni
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