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Strage, manutenzioni più accurate solo dopo il disastro
Lunedì 25 si apre l'udienza preliminare sulla strage di Viareggio davanti al giudice Alessandro Dal Torrione (Tribunale di Lucca). Per la prima volta mostriamo le immagini dell’Officina Jungenthal di Hannover, tra gli indagati per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Pubblichiamo anche in esclusiva un estratto dell'interrogatorio di Andreas Barth, responsabile della produzione nel 2008, dell'Officina Jungenthal
"Attualmente con la nuova procedura in vigore dal 2010 è necessario smontare e ripulire l'intero assile inclusa la parte esterna della ruota…": è il 3 dicembre scorso e davanti al sostituto Procuratore della Procura di Lucca, Salvatore Giannino, compare Kribel Uwe, cittadino tedesco, meccanico ed esaminatore tramite ultrasuoni nell'Officina Jungenthal di Hannover. Quella che nel 2008 aveva il compito di effettuare la manutenzione degli assili inviati poi alla Cima riparazioni (Mantova) per essere montati su uno dei carri cisterna del treno che, deragliando a Viareggio, ha causato il disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Trentadue i morti, feriti che ancora fanno i conti con le cure per le ustioni riportate, un intero isolato distrutto.
VIDEO Dentro l'Officina Jungenthal AUDIO Un estratto dell'interrogatorio
Lunedì 25 si apre l'udienza preliminare davanti al giudice Alessandro Dal Torrione (Tribunale di Lucca): con molta probabilità una parte dei 32 indagati, quelli della Jungenthal in particolare, potrebbe decidere di chiedere il rito abbreviato. Potrebbe essere proprio in questo senso che quattro di loro hanno chiesto di essere interrogati, nel dicembre scorso.

Autorizzazioni dell'officina, reale capacità di eseguire le procedure indicate dal Vpi (il manuale di manutenzione in uso in Germania), calibratura della strumentazione impiegata e tempi di svolgimento degli esami: sono questi i punti principali sui quali si concentrano le indagini minuziose e competenti dell'ispettore superiore Angleo Laurino che guida la polizia giudiziaria del Compartimento Polfer di Milano. Proprio sulla questione "tempi" per la manutenzione degli assili si sofferma l'interrogatorio a carico di Andreas Barth, dipendente della stessa officina di Hannover con incarico di responsabile della produzione al momento delle verifiche sulle sale montate (asse più ruote) inviate poi in Italia. A Barth viene mostrato il modulo di incarico aziendale, allegato alla relazione di Laurino, per sapere se "il tempo indicato a penna a fianco di quello prestampato relativamente al controllo IS2 è quello realmente impiegato dall'operatore".
La risposta lascia di stucco: "Questo modulo è un documento rilevante solo ai fini della fatturazione dei lavori al cliente (…) Il capo reparto guarda il tempo complessivo dei lavori. Solo nel caso in cui ci siano stati intoppi indica un tempo un po' più lungo. Altrimenti riproduce quelli prestampati (…) Probabilmente il signor Broedel (non è tra gli imputati, ndr), per semplificarsi la vita, visto che la sala era passata liscia al controllo, ha riportato nella maggior parte dei casi i tempi prestampati". Se i tempi riportati a mano sono diversi è perché "in alcuni casi il lavoro è stato eseguito due o tre volte".
Alla Procura di Lucca l'Officina Jungenthal ha consegnato un video e per la prima volta sono disponibili le immagine all'interno della struttura: l'intento è quello di mostrare come vengono eseguite le lavorazioni di manutenzione per le quali le indagini e la Procura contestano modalità, tempistiche, modulistica ed autorizzazioni.
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