Sicurezza
Sette nomi per il Pdl Decisione rinviata a martedì prossimo
VIAREGGIO. Chi dice siano sei, chi sette: resta il fatto che di nomi per il candidato a sindaco che correrà con il simbolo del Pdl ancora non se ne fanno. Tutto è rinviato a martedì prossimo, quando...
VIAREGGIO. Chi dice siano sei, chi sette: resta il fatto che di nomi per il candidato a sindaco che correrà con il simbolo del Pdl ancora non se ne fanno. Tutto è rinviato a martedì prossimo, quando si riunirà nuovamente il coordinamento comunale. Come conferma Carlo Venturini, segretario del Pdl di Viareggio, e braccio destro del segretario provinciale, Giovanni Santini. Alla domanda se non sia un po’ tardi attendere ancora un’altra settimana mentre tutto intorno al centrodestra le altre candidature già si muovono da qualche settimana, Venturini risponde deciso: «Non ci sono più le campagne elettorali di una volta che duravano anche un anno. Oggi con quaranta giorni te la cavi...».
Dei nominativi “segreti”, almeno due sono di autocandidati: Alessandro Santini, attuale presidente della Fondazione Carnevale e Celestino Casula, ex consigliere comunale oggi nel consiglio di indirizzo delle stessa Fondazione.
Gli altri nominativi in corsa, ma questi sarebbero quelli indicati dal partito, sono quelli di David Marcucci, capogruppo del Pdl in Provincia e consigliere comunale a Camaiore, e Edoardo Rivola, ex direttore generale del Comune con l’amministrazione dell’ex sindaco Lunardini. Entrambi gli interessati pubblicamente smentiscono di essere in corsa.
Tra i nomi di cui si è parlato per una possibile candidatura c’è anche quella di Paolo Chiocchetti , parrucchiere tra i più noti in città, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale: «Non credo di essere nella “rosa” dei nomi», risponde Chiocchetti che aggiunge: «Se poi qualcuno ha fatto il mio nome, io questo non lo so». Ad onor del vero va sottolineato come, da mesi, Paolo Chiocchetti sia l’unico esponente del Pdl ad intervenire pubblicamente sulle questioni della città.
Il nome “outsider”, magari declinato al femminile, di cui parlavano le indiscrezioni nei giorni scorsi sembra non essere più sul tavolo. E tra i nodi da sciogliere, per il Pdl, c’è quello della candidatura o meno degli ex assessori. Questo potrebbe essere l’elemento che sta allungando i tempi...
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