Proteste
Doping al palio, parlano i fantini
Ferrari, vincitore nel 2012: «Per ogni contrada c’è un responsabile»
QUERCETA. La vicenda del doping che ha investito il mondo del Palio dei Micci ha risvegliato, come si nota anche dalle dichiarazioni dei presidenti delle contrade pubblicate ieri dal Tirreno, le polemiche sui fantini e sui micci assoldati dalle contrade stesse per partecipare alla gara. Ma se da un lato la solidarietà delle contrade crea un fronte unito nel puntare il dito contro questi "esterni" (ritenuti a furor di popolo gli unici su cui dovrebbe ricadere la colpa dell'eventuale positività al doping), dall'altro sembra proprio che la situazione non sia così semplice. «La maggior parte delle volte accade che il fantino che disputa la gara viene da un posto, il miccio su cui corre da un altro, e non si può quindi seriamente incolpare qualcuno, che questo sia la persona che corre o il proprietario dell'animale, solo perchè sono mancati i controlli adeguati: arrivati al momento del controllo del doping c'è un responsabile per ogni contrada, un presidente o un delegato per lui, che firma assumendosi la responsabilità degli esiti». A parlare è Francesco Ferrari, il fantino vincitore dell'edizione 2012 del Palio dei Micci assieme al miccio "Centolire" di sua proprietà. Francesco, ragazzo nato e cresciuto a Ripa in seno alla sua contrada (la Lucertola, per la quale gareggerà anche quest'anno), dà voce alla sua esperienza come fantino che l'ha portato a diventare un professionista tra i probabili candidati di quest'anno a correre nell'ambito Palio di Siena. «Se è stato un presidente a garantire al momento del controllo anti-doping, è giusto che sia punita la contrada e non il fantino. Altra cosa però- precisa subito- è escluderla da ogni tipo di competizione legata al Palio. Da contradaiolo, so bene quanto è profondo l'impegno sia dei figuranti che dei musici e concordo con i presidenti nel trovare ingiusto punire loro per una cosa di cui non hanno colpa». Tutto sarebbe più semplice se gareggiassero tutti fantini locali? «Sicuramente sì- dichiara Ferrari- si appianerebbero anche tutte le polemiche sui fantini che "truccano" la gara mettendosi d'accordo che sfociano ogni anno, e il Palio ritroverebbe una dimensione popolare che ha un po' perso recentemente».
(g.b.)
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