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Richieste danni in arrivo per le parcelle non pagate

Richieste danni in arrivo per le parcelle non pagate

PIETRASANTA. Il rischio di uno scontro, a carte bollate, fra l’amministrazione Lombardi e gli imputati del cosiddetto processo-Mallegni, sulla corruzione a palazzo, è qualcosa più di un'ipotesi. Come...

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PIETRASANTA. Il rischio di uno scontro, a carte bollate, fra l’amministrazione Lombardi e gli imputati del cosiddetto processo-Mallegni, sulla corruzione a palazzo, è qualcosa più di un'ipotesi. Come noto gli stessi imputati, ex amministratori e dipendenti comunali, dopo la sentenza di assoluzione da parte del tribunale di Lucca, hanno cominciato a protocollare in municipio gli onorari, a più zeri, dei rispettivi legali. La giunta Lombardi, però, al momento non sembra intenzionata a liquidare i diversi compensi: prima di mettere mano allo scarno portafoglio di palazzo, vuole infatti essere certa dell'obbligatorietà dell'operazione. Da qui la richiesta di 2 pareri inoltrata alla Corte dei Conti e ancora ad un legale esterno, l’avvocato Merusi. La Corte dei Conti, come anticipato nei giorni scorsi in cronaca, si è dichiarata «non competente sull'argomento». Per quanto riguarda il legale, «al momento siamo in attesa del suo parere scritto, anche se a livello verbale l'avvocato Merusi ci ha anticipato che vanno fatte tutte le valutazioni in relazione alla copertura assicurativa del Comune su questo fronte», ha precisato il sindaco Domenico Lombardi. Copertura che però di fronte all’importo delle parcelle - si parla di circa 2 milioni di euro complessivi - sarebbe assolutamente insufficiente. Con una postilla: stando ad alcune voci di palazzo, il pensiero dell'avvocato Merusi sarebbe per un pagamento delle stesse parcelle da parte del Comune, visto che la giurisprudenza, al riguardo, sembra essere a sostegno degli ex imputati che battono cassa. Ecco perché, di fronte ad un dilatarsi dei tempi di pagamento, si potrebbero aprire nuovi fronti legali, leggi richieste danni o messe in mora dello stesso Comune a firma di ex amministratori o ancora dei dipendenti. Opzioni queste ultime che, come ci veniva riferito da un diretto interessato, potrebbero tradursi in realtà già la prossima settimana. (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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