Lutto
Mareggiata, è tutto da rifare Caterva di legname in spiaggia
FORTE DEI MARMI. Gino Bartali avrebbe commentato «l'è tutto da rifare»: la mareggiata della notte scorsa ha spiaggiato a Forte un’altra valanga di ramaglie, canne e legname che hanno riempito dinuovo...
FORTE DEI MARMI. Gino Bartali avrebbe commentato «l'è tutto da rifare»: la mareggiata della notte scorsa ha spiaggiato a Forte un’altra valanga di ramaglie, canne e legname che hanno riempito dinuovo l’arenile faticosamente ripulito (o quasi) da ciò che il nubifragio del 4 e 5 novembre aveva lasciato sulla spiaggia.
Come fanno notare i bagnini, proprio per oggi era in programma l’ultimo intervento che avrebbe dovuto rimuovere i cumuli di materiale accatastato dai balneari sulla spiaggia di Vittoria Apuana, mettendo così la parola fine a questi interminabili lavori di ripulitura. E proprio domani, il 21 marzo, è il giorno che i regolamenti comunali indicano ormai come data dell’apertura stagionale per gli stabilimenti balneari che vogliano aprire; ma soprattutto si avvicina Pasqua che, se ci sarà il bel tempo, segnerà il primo vero debutto stagionale della riviera. «Non siamo scoraggiati – commenta il presidente dei balneari fortemarmini, Franco Giannotti, di ritorno da un lungo sopralluogo in spiaggia – ma gli spiaggiamenti preoccupano anche per la quantità di materiali che vengono portati a riva. Questa volta potrebbe trattarsi di ramaglie e canne provenienti dal sud, visto che in questi giorni soffiava lo Scirocco. Ho già attivato i nostri associati – comunica – perché inizino immediatamente a radunare ciò che il mare ha steso fin quasi alle cabine. Parlerò al sindaco – continua Giannotti – per proporgli di attivare in questi casi gli enti superiori, come ad esempio le Autorità di bacino: non possiamo continuare così, né noi, né il Comune; queste invasioni si ripetono con una frequenza inaspettata».
I materiali straccati, anche questa volta, iniziano dalla zona della Capannina e vanno intensificandosi verso Vittoria Apuana: richiederanno un lavoro di raccolta e accatastamento abbastanza intenso. Per il nubifragio di novembre, il Comune utilizzò Ersu per rimuovere il legname più pesante e ingombrante, con una spesa di 90mila euro; mentre la seconda fase, quella che doveva terminare in questi giorni, prevedeva la rimozione di 900 tonnellate di materiali più frammentati per un’altra sessantina di migliaia di euro.
Angelo Petri
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