Italia
Investimento milionario di Gaia sull’ex Lucchesi
La società idrica acquisterà parte dell’ex ospedale per trasferirci 110 dipendenti Il Comune gongola, ma restano i dubbi su come verrà coperta la maxi-spesa
PIETRASANTA. Lo sportello per l’utenza trasferito da Tonfano in una palazzina all’interno dell’area del Portone, l'accorpamento di tutti gli uffici amministrativi all’ex ospedale Lucchesi, la chiusura definitiva delle sedi decentrate.
Gaia spa mette a fuoco lo scenario logistico da mettere in pratica da qui ad un anno, fra investimenti a più zeri e ricollocazione del personale. Scenario di cui hanno discusso, lunedì scorso, in municipio, lo stesso presidente di Gaia, Ermindo Tucci e il sindaco Domenico Lombardi: sul tavolo del confronto la vendita, infatti, dei 2.300 metri quadrati dei locali dell’ex ospedale Lucchesi, con accesso da via Capriglia, di proprietà del Comune. E su cui, proprio Gaia, da tempo, mostra un certo interesse. Dopo i primi contatti per un’ipotesi che darebbe il via come detto, ad una serie di cambiamenti nello scacchiere operativo di Gaia, si è dunque arrivati al nodo della questione: il prezzo di acquisto dell’immobile. Come minimo, si parla di alcuni milioni di euro. Durante il rendez-vous, inoltre, si è parlato di perizie, opere da realizzare per la funzionalità a pieno regime dell’immobile - con costi di lavoro sempre a carico della società idrica - tempistiche e procedure burocratiche di acquisto. Una presa di contatto piuttosto seria che dovrebbe sfociare, sempre in tempi relativamente brevi, nell’acquisizione, appunto da parte di Gaia, dell’edificio.
Ad oggi l’ex ospedale - nella porzione non oggetto di trattativa - è sede del distretto sanitario Asl e di diversi uffici comunali, fra i quali lo stesso settore urbanistico. Acquisizione su cui puntano ovviamente molto Lombardi e compagnia: l’arrivo di denaro fresco derivante da un'alienazione del genere sarebbe infatti una panacea per, lo stato semi-comatoso delle casse comunali. Ma c’è un altro aspetto, legato all’operazione, che potrebbe tradursi in un vantaggio importante per tutto il centro storico: il trasferimento nella nuova sede di Gaia di ben 110 addetti (su un totale di 450 in carico). In sostanza la totalità del parco dipendenti del settore amministrativo della società, con ovvie ripercussioni per bar e attività con vista sulle mura cittadine. Anche sul fronte dei parcheggi, da mettere a disposizione degli stessi dipendenti, non ci dovrebbero essere problemi, visto che nei pressi dell’ex ospedale Lucchesi sarebbero state individuate due aree di sosta da valorizzare. In questo contesto la chiave, quindi, era e resta economica: ma quanto pensa e spera di portare in dote al bilancio la giunta Lombardi? In realtà di cifre nessuno parla, così come non si vogliono fare commenti a palazzo sulla trattativa in corso. Il timore che, per una parola di troppo possa saltare il tutto, è concreto e quindi il muro del silenzio non si sgretola. Poco o tanto che sia la prospettiva di un investimento importante da parte della società demandata alla gestione del servizio idrico sarà sicuramente motivo di polemica da parte di chi ritiene inopportuno, in questo momento economicamente complicato, mettere mano al portafoglio per allestire una nuova maxi-sede. Con ovvie domande su come tutta l’operazione sarà finanziata. Insomma: il rischio che il costo dei nuovi uffici per ospitare i tanti dipendenti di Gaia vada a ricadere sulla bolletta c’è, eccome.
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