Sicurezza
Il maltempo presenta un conto da 4 milioni
Arrivano le prime stime dei danni per le frane sul territorio di Camaiore Si torna al lavoro nelle aziende che erano state evacuate domenica
CAMAIORE. Quattro milioni e mezzo di euro. A tanto ammontano i danni complessivi causati dal maltempo - frane e smottamenti - in questi giorni, da una prima stima del Comune di Camaiore. Circa un milione di euro per l’ente pubblico, e tre milioni e mezzo per le aree private tra terreni da mettere in sicurezza, case da demolire o da puntellare.
Buone notizie invece per le imprese sgomberate lungo la Provinciale, nella zona dell’Incaba da domenica mattina, per un rischio frana: da oggi dovrebbero riprendere tutte la normale attività lavorativa.
La spernza è che le piogge che non hanno dato tregua per tutta la settimana si calmino e permettano di eseguire tutti i necessari interventi di messa in sicurezza
I danni. Per quanto riguarda le situazioni di interesse pubblico, si tratta di frane e smottamenti in diverse zone: Fibbiano, Gombitelli, Frascalino, Campiglioni, Rivolta e Pedona, più alcuni danni di minore entità. Hanno coinvolto abitazioni e attività private invece, gli episodi avvenuti a Colletto Santucci, via Belvedere, Gusceri loc. Monticello e via Contra. Il bilancio è di 10 famiglie, per un totale di 32 persone, e 3 aziende evacuate. Nel vertice che si è tenuto ieri in Prefettura a Lucca, è stata ribadita la volontà del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi di ottenere la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per accedere alle risorse necessarie agli enti locali. La domanda verrà inoltrata ai soggetti competenti a Roma. «Mi unisco alla richiesta degli altri sindaci – dichiara il primo cittadino Alessandro Del Dotto – nel domandare al nuovo Governo di consentire agli enti locali di poter spendere le risorse economiche per la messa in sicurezza del territorio, anche in deroga agli ormai insopportabili vincoli del patto di stabilità interno. Ringrazio Provincia e Regione che si sono attivate immediatamente per dare sostegno ai comuni – conclude Del Dotto – ma un grazie va soprattutto ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, ai professionisti e ai volontari che si sono spesi senza riserve per dare una risposta tempestiva alle situazioni complesse che ci siamo trovati ad affrontare in questi ultimi giorni”» Delle dieci famiglie evacuate, alcune hanno fatto richiesta di alloggio. Una è stata ospitata, d'urgenza, presso un alloggio del Comune, altre due sono state ospitate dalla Misericordia di Lido di Camaiore. Domani, da Roma, dovrebbe arrivare a Camaiore un super-esperto di movimenti franoso: un docente dell'università La Sapienza che sarà accompagnato dal sindaco sul territorio. Da valutare anche la situazione del centro storico dopo la chiusura del centro Cecco Rivolta per una spaccatura che si è aperta nel pavimento.
Le aziende. Le imprese della zona dell’Incaba che da 48 ore erano state evacuate per ordinanza, probabilmente stamani riapriranno i battenti. Nei giorni scorsi hanno, tramite ditte private, fatto pulire e sistemato i terreni che domenica mattina hanno ceduto, lungo la Provinciale per Camaiore. Ieri, alla spicciolata, i vari titolari delle imprese sono andati in Comune a chiedere quali documenti sono necessari per poter chiedere la revoca dell'ordinanza. Già da stamani quindi dovrebbero tornare al lavoro.
Marco Pomella
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